Il vaso di Pandora – giorno 3: la strada

Già la strada, lo sapevate voi che i più bravi a costruirle siamo noi italiani? Almeno questo di noi pensano gli altri abbastanza diffusamente ed è l’opinione che casualmente riscontro da un georgiano e da un simpatico australiano conosciuto in marschutka. In effetti si potrebbe tracciare un albero genealogico illustre facendolo risalire ai Romani ed alle mille arterie di collegamento da essi tracciate sul territorio, la Salaria, la Egnatia, l’Appia etc ma è probabile che gli estimatori di noi italiani costruttori di strade non abbiano mai preso la Salerno- Reggio Calabria!

Ad ogni modo quella da percorrere oggi non l’hanno fatta gli italiani bensì un esercito, quello russo, durante una guerra del XIX secolo, e prende il nome di “strada militare georgiana”. Ed è bellissima. Lasciata Tblisi

La strada si infila in una profonda gola tracciata dal fiume Aragvi, fino ad un enorme diga costruita sullo stesso.

Li, in un lago artificiale creatosi è appoggiata la splendida Ananuri

dove girano tutti in apecar truccati per via dell’assonanza Ananuri- Anacapri ahahah. No, scherzo, dove semmai si sono consumate una serie di vicende shakesperiano della storia georgiana, con decapitazioni di principi da parte di fratelli minori pretendenti al trono.

Subito dopo la strada prende a salire in modo brusco e inesorabile, con decine di tornanti fino alla stazione sciistica di Gudauri e poi all’impressionante passo Jvari (croce), intorno ai 2.500 metri. Da lì la strada scende in una vallata pietrosa creata dall’erosione dei ghiacciai e continua fino al confine russo di Vladikavaz, in Inguscezia, repubblica della Federazione Russa da cui è meglio stare alla larga. Infatti ci fermiamo prima nella bellissima Stepanminda,

da tutti però conosciuta come Kazbeg, in omaggio alla montagna, quasi una divinità, che sovrasta la valle

Fa decisamente freddo e piove, anzi grandina, l’ambiente è rustico bello forte, per usare un estremo eufemismo, e nella guesthouse dove alloggio sono costretto a fare amicizia con un vicino piuttosto ingombrante….

Si chiama Piotr ed è tutto sommato meno invadente e indiscreto di come la genia possa far immaginare, appisolato tutto il tempo a pancia in giù. Le figlie della proprietaria lo trattano come un pet domestico ma prima o poi gli toccherà diventare prosciutto, atteso che non mi paiono tra queste valli molto sensibili alla causa animalista….guardate ad esempio sto ristorante incontrato a metà via

Sulle prime volevo uscirmene ma era l’unica opzione possibile in quel posto e fuori diluviava. E poi qui ho fatto amicizia con quella bellissima famiglia iraniana che si vede in foto, in particolare col capo-famiglia Mohammed

business-man della bellissima città di Yazd , il quale, dopo una lunga conversazione , mi ha chiesto ufficialmente se fossi interessato a prendere in sposa una delle sue sei figlie femmine, che per inciso vedevano in me una sorta di rockstar (non per mie particolari virtù estetiche ma per la loro enorme attrazione per l’Occidente). L’offerta, con suo rammarico declinata, è avvenuta tuttavia non così frettolosamente en passant ma al termine di un lungo colloquio, in cui mi ha valutato uomo probo, solido e valido sposo….spero davvero che Mohammed abbia per il suo business un fiuto maggiore di quello adoperato per scegliersi la parentela

Il vaso di Pandora – Giorno 2: ‘Adda venì Baffone!

Cominciamo a semplificarci la vita, perché in viaggio serve farlo: così ad una usuale domanda postami, ho preso a rispondere direttamente “Adriano Celentano”. La domanda precedente è ovviamente: “where are you from?”, e visto che tipo 30 volte su 30 alla mia risposta ” Italy”, seguiva sempre ma dico sempre la battuta “ohhh, italiano Celentano!!!”, ho preso come dicevo a farla semplice ed ecco qua. Si, sta da dire che Celentano è più che un ambasciatore dell’Italia in certe zone di mondo, è una sorta di pontefice, di entità sovrannaturale. Un georgiano assai colto conosciuto in marschutka (i minivan che scorrazzano su e giù per queste strade fungendo autobus) ne rintracciava il motivo nel fatto che i suoi film erano gli unici che sfuggivano alla rigida censura anti-occidentale: probabile che i miopi preposti alla programmazione cultuale di regime lo giudicassero troppo frivolo e inconsistente per poter scalfire il credo socialista ma su questa come si mille altre cose evidentemente si sbagliavano, perché intere generazioni di georgiani sono cresciute sognando la frivola e poco coerente dolce vita intravista in quei filmetti, quelle spiagge, quegli amori spensierati,quel mondo, altro che Marx ed Engels!

A proposito, restiamo in tema “comunismo” per così dire, perché la giornata odierna prevede la visita alla città-natale di una delle eminenze storiche di questo modello nonché uno dei personaggi più influenti della storia del Novecento. “Adda venì Baffone!” diceva qualcuno un tempo, auspicando improbabili scenari di sovietizzazione dell’Italia o perlmoneno una vittoria del locale partito comunista. Ma Baffone per fortuna non è venuto e a sto punto non verrà più, aspettarlo ancora sarebbe un po’ come aspettare Godot; così se Baffone non va alla montagna, la montagna o almeno il Palillo va da Baffone….. Non tutti sanno forse che Josip Vissarionovic Dzugasvili, in arte Baffone ma ancora prima noto come Stalin, era figlio di un umile calzolaio di una cittadina della Georgia nella regione dell’Ossezia del Sud, chiamata Gori, a metà strada tra Kutaisi e la capitale Tblisi, dunque la meta ideale per una breve visita. Premetto che per quanto mi riguarda Stalin è stato un esecrabile dittatore e un responsabile di atroci crimini contro l’umanità, quindi la mia visita, lungi dall’isciversi a quel becero turismo della morte (sul genere di quei disadattati che vanno ad omaggiare la tomba di Mussolini a Predappio ad esempio), assume solo una valenza culturale, perché qui ha sere uno dei migliori musei della Georgia, dedicato ovviamente al più celebre cittadino di Gori. Nel giungervi, mi soffermo a guardare la città, piuttosto anonima e il paesaggio circostante, tutto sommato gradevole fatto di colline riarse da sole quasi adagiate in modo deferente verso le altissime sorelle maggiori del Caucaso sullo sfondo, dove inizia la sedicente repubblica separatista dell’Ossezia del Sud, in pratica uno stato satellite di Mosca.

Mi spinge a guardare il paesaggio con maggiore attenzione la mia convinzione che esso incide molto sul carattere delle persone, nella formazione, nel gusto: nel mio piccolo mi chiedo spesso,ad esempio, come sia possibile essere nati a Capri con difronte i faraglioni e tanta bellezza e potersi dire fascisti ed inneggiare a campi di sterminio e varie atrocità, ma vabbè. Ad ogni modo, qui a Gori, nell’Ossezia del Sud, è nato uno degli uomini più crudeli del Novecento, nonché uno dei più potenti , che ha dominato su tutta una parte di mondo per oltre un ventennio, sconfitto Hitler e minacciato l’equilibrio dell’intero pianeta. Il museo a lui dedicato è davvero ben allestito con documenti inediti e fotografie singolari, se non fosse per le didascalie solo in russo e in alfabeto georgiano, bellissimo a vedersi ma impossibile a capirsi anche solo per una lettera.

Nel parco sta pure la littorina, la carrozza ferroviaria insomma con cui Stalin scese a Yalta in Crimea per il famoso vertice (non amava volare).

Mi colpisce la circostanza che a visitare il museo ci sia un nutrito gruppo di ragazze della vicina Cecenia, vestito col il niqab, il velo nero che lascia scoperti solo gli occhi:

in pratica visitano la casa-natale del primo degli sterminatori del loro popolo (alla lista si sono iscritti di recente anche Eltsin e soprattutto Putin, autore di crimini infernali in questa zona di mondo posta anch’essa poco oltre queste montagne). I Ceceni sono i discendenti degli antichi e più noti Cosacchi, pastori nomadi e famosi guerrieri a cavallo fedeli un tempo allo zar Nicola. Poco inclini alla vita sedentaria , entrarono subito in urto frontale col regime socialista che aveva rovesciato lo zar e pretendeva di inquadrarli in un processo di urbanizzazione. Cosi, quando Hitler nel ’41 lanció l’operazione Barbarossa e invase la Russia sulle prime con esiti favorevoli, i Cosacchi fiutarono l’occasione e passarono in blocco alla causa nazista contro il governo centrale di Mosca. Ben duecentomila guerrieri a cavallo piovuti da un’altra epoca sfilano ora al passo dell’oca insieme ad ufficiali della Vermacht. Per Hitler è un acquisto fondamentale perché con quei abili conoscitori della montagna può forse scavalcare l’invalicabile Caucaso e spingersi verso i giacimenti petroliferi del Mar Caspio, di cui ha bisogno come dell’ossigeno. Ma l’Armata rossa guidata da Stalin, nella città ad lui intitolata non cede e il Generale Inverno fa il resto: la Germania va incontro ad un disastro e con essa i Cosacchi, che hanno puntato sul cavallo sbagliato ….A fine guerra, chiaro che l’aria nei loro confronti non sia delle migliori e che Stalin sia un pochino incazzatello coi traditori: lo sterminio è feroce, i Cosacchi vengono o trucidati o nella migliore delle ipotesi internati nei gulag, nell’odio indistinto dei russi nei loro confronti. Qualche decennio dopo, nel ’97, Putin solleverà lo stesso artifizio retorico per giustificare una nuova invasione della Cecenia e un nuovo sterminio, nel sostanziale silenzio dell’Occidente e delle organizzazioni internazionali. Un decennio dopo, nel 2008, il “nuovo zar delle Russie” ha chiuso definitivamente la morsa intorno alla Cecenia, invadendo la già citata Ossezia de l sud, appartenente formalmente alla Georgia. Una guerra lampo che aveva come obiettivo finale proprio Gori, la cui conquista avrebbe davvero spezzato in due la Georgia, interrompendo la sua principale arteria di comunicazione tra sud e nord. Ma Gori, bombardata e sotto assedio, forse in omaggio al suo più celebre cittadino e alla città a lui intitolata, la famosa Stalingrado, resistette ed è ancora parte della Georgia.

Da qui proseguo per la capitale Tblisi, che dista ormai solo un’ora. La città si presenta subito bellissima con un centro storico gioiello e una bellissima posizione sul verde fiume Mtkvari.

Catturo solo una prima impressione per ora e per la verità direi che, fuori dalla parte storica, concede troppo in alcuni punti ad una idea di progresso pacchiana e sciocca in stile Dubai per capirci. Ecco ad esempio, lo sfavillante ponte “della pace ” realizzato da un archistar italiano, tal Michele Lucchi, ed inaugurato nel 2010:

è stato già ribattezzato il “ponte always” e non perché debba durare per sempre (si spera) bensì per la nota somiglianza con la marca di assorbenti.

Ah, e per chiudere il cerchio vi dico pure che la sera, dopo la cena col menù fantasma di cui parlavo su Facebook, mi sono pure esibito al karaoke in una hit di chi? Ovviamente di lui, il Pontefice Adriano Celentano. Un’ovazione di pubblico che manco Joe Cocker a Woodstock. Appena mi mandano il video lo pubblico e convinco gli scettici….

A come Atlante: The Crazy Pet Shop

Oggi la rubrica che si ripropone di redigere una sorta di atlante in ordine alfabetico dei luoghi visitati sarebbe giunta alla lettera C, come Cambogie, Croazia, Caledonia o tanti altri bei posti. Ma ho deciso di partire da un luogo dell’ immaginario in cui sono stato  solo io, che con molta enfasi e un pizzico di presunzione potremmo definire “distopico”. Bah, più semplicemente si tratto di un bizzarro e un po infantile parto della fantasia con la quale ho generato, diversi anni fa, un bizzarro e delirante bestiario, dalle modalità di teorico utilizzo ancor più bizzarre e talvolta raccapriccianti. Essi hanno avuto una vita limitata a qualcuna delle tante Cacce al Tesoro organizzate, con i concorrenti che erano chiamati ad acquistarli e immaginarne un impiego utile al gioco e quella che era la prova del momento. Esempio: ci si imbatteva in una porta chiusa? Ecco che la si poteva forzare con un bell’insetto stecco scassinatore; c’era da recapitare un messaggio ad un proprio compagno di squadra lontano? Cosa di meglio di un totano viaggiatore che si serve anche della rete fognaria. Attaccare un equipaggio avversario per mare, ecco apparire i calamari di Momprachen….insomma un delirio. Ma se non riuscite a dormire come me stasera e siete dell’umore giusto, vedrete che una risata ve la strapperanno. Insomma è stato un viaggio anche questo

The Crazy Pet Shop

1)PITBULL ADERENTE A CASA POUND

una potenza…. $ 1.200

 

2)CRICETO A SCOPPIO

rudimentale ordigno-roditore imbottito di tritolo con lo scotch, che deflagra provocando danni di piccola entità (mono) $200

 

3)KOALA MULTILINGUE

Parla 5 o 6 lingue diverse, cortese ed affabile $ 330

 

4)CROTALO SFINTERELLO

Non è un granchè velenoso ma ha quel vizietto di ficcarsi in quel posto lì…che in una tortura è poco piacevole $ 500

 

5)TOTANO VIAGGIATORE

Moderno derivato del piccione, viaggia e porta messaggi attraverso il mare o servendosi anche della rete fogniaria $1.000

 

6)BUFALO BLACK-BLOCK

Il vedere molti suoi simili rinchiusi nelle stalle a sfornare mozzarelle x i caseifici, gli ha aperto gli occhi sulla vera natura del capitalismo, ed ora è disposto a scaricare la sua forza contro le vetrine di banche e grandi firme $ 2.500

 

 

7)YORK SHIRE SOMMELIER

riconosce un Bordeaux Superiore al primo assaggio…mitriditizzato ai veleni, è utile anche in ciò $ 350

 

8) INSETTO STECCO SCASSINATORE

Non c’è serratura che gli resista $700

 

9)SCIAME CAVALLETTE TOSSICHE

Le hanno viziate troppo i genitori a queste bastarde, che ora passano il tempo a sfasciare tutto e a farsi di qualsiasi schifezza mono $950

 

10)PECORA ZOPPA DI AL AQSA

Dopo che la dabbenaggine di uno scherzo adolescenziale l’ha resa permanentemente invalida, ha votato la sua vita la culto di Osama ed è pronta a farsi saltare in aria per il Corano mono $440

 

11)PICCIONI LACRIMOGENI

In coppia, fanno cagate che sprigionano il gas lacrimogeno $360

 

12) PIANTA CARNIVORA PINOCHET

Istruita dai colonnelli cileni, è un’aguzzina che fa parlare anche il prigioniero più coraggioso $ 430

 

13) TEKNOCINGHIALE

Installete nelle narici, ha due potenti casse-altoparlanti da 320 watt l’uno, che diffondono un suond accattivante e moderno, ma che rinsordisce e stona gli astanti $ 80. Disponibile anche nella versione potenziata FUNKY- FAGOCERO CINQUEGRANA $390, esotico cinghialotto che diffonde un sound accattivante che spazia dalla tecno agli Squallor e che vi lascera’ senza parole per 5 minuti.

 

14) PORCOSPINO ANTIUOMO

Segretamente posizionato sotto il terreno a mo’ di mina antiuomo, si fa saltare in aria se calpestato, sprigionando tutti i suoi aculei che vanno a conficcarsi sulla cute del malcapitato. Ottima arma difensiva, soprattutto se usata in serie coordinata a mo’ di campo minato (mono) $ 230

 

15)ARAGOSTA A TRANSISTOR

Arriva a captare, decodificare, decriptare, creare interferenze radio per ogni email,comunicazione satellitare, telefonica e altro nel raggio di 50 metri $ 2.500

 

16)VONGOLE AL NAPALM

Cinque minuti esatti dopo essere state posizionate, schiudono le valve e liberano il micidiale che gas, che, una volta saturata l’aria, si incendia (mono) 1kg $1.000

 

17)TARATUFI AL NERVINO

Stesso principio di cui sopra, ma come ogni buona massaia sa, il prezzo sale, anche per che il nervino come gas è molto più potente (Mono) 1kg $ 1.460

 

18)FRAVAGLI MURIATICI

All’apparenza gustosi e appetitosi, si liquefano nel corrosivo acido al lancio in appositi cuoppi (mono) 1cuoppo $ 120

 

19)TONNO SCUDO UMANO

Con un prodigioso balzo salterà fuori dai marosi e verrà ad abbuscarsi le mazzate per voi, darebbe pure la vita al posto vostro, ma solo se ritiene che siate nel giusto o per una causa meritevole mono $3000

 

20) CELENTERATI ORGANIZZATI

Scioperati e senza voglia di fare un granchè, da buoni gamberoni prendono a camminare all’indietro anche in corteo organizzato, scandendo slogan e paralizzando il traffico anche per molto tempo. $1.100

 

21)PENE GIGANTE IDRANTE

Di cm75-90 circa, risultato di disperati sforzi di squallidi culturisti bombazzati, non è però di alcuno scopo riproduttivo. Usato in prevalenza dalle corrotte polizie del luogo, spara una miscela di acqua e piscio che tiene indietro i facinorosi $700

 

22)FORMICHIERE CORAZZATO LANCIFIAMME

Una sorta di carro armato del mondo animale. Dal suo lungo naso a proboscide si diparte una fiammata di gittata intorno ai 3m, che incenerisce un bufalo $3.500

Versione potenziata è il DRAGO DI KOMODO BULLET-PROOF, insuperabile tank anfibio, dotato di una lingua di 5 metri su cui è applicata una potentissima calamità in grado di recapitargli qualsiasi cosa direttamente tra le sue possenti fauci. Anche le zanne e la coda sono esiziali negli scontri ravvicinati $5.000

23)PACHIDERMA CINGOLATO

Dal suo ventre è stata ricavata una sala chiusa che ospita fino a 10 passeggeri. La spessa cute dell’animale lo rende difficilmente attaccabile. E’ un formidabile mezzo di trasporto di gruppo, suo difetto la lentezza $ 4.000

24)SCUORF’NPUORKO DI NORIMBERGA

Frutto mostruoso degli aberranti esperimenti degli scienziati nazisti, che miravano a fondere in una creatura la velenosità dello scorfano e la duttilità del maiale, possiede velenose spine sul dorso e potenti zanne $ 650

25)DENTE DEL GIUDIZIO TELEPATICO

La sua flora batterica, geneticamente modificata con radiazioni al cobalto, riesce a mettersi in contatto telepatico con quella del dente del giudizio del vostro nemico, ordinandole di attaccarlo e farlo scoppiare, provocando al nemico stesso un intensissimo dolore (mono) $ 450

 

26)ARMADILLI ANTICARRO

Stesso principio dei porcospini, ma questi quando scoppiano fanno saltare in aria persino un pachiderma cingolato (mono) $350

 

27)FAGOCERO GATTUSO

Corre su e giù per 90 minuti, travolgendo tutto quello che trova davanti a sè, dopo di che muore per arresto cardiaco (causa doping). Ottimo rapporto qualità-prezzo mono $ 150

 

28)GALLO SULLA MUNNEZZ’ SESSANTOTTINO

Erige barricate di munnezza, sulle quali si erge gridando slogan provocatori a chi sta dall’altra parte $ 250

 

29)BERTUCCIA VETERO-GINNASIALE

E’ rimasta con la capa a quando stava alla certosa, cosicche’ e’ espertissima in gavettoni e tutti gli scherzi dell’epoca, il che non e’ poco. E’ inoltre un’abilissima sabotatrice di macchine e congegni

$ 730

 

30)BRADIPO UNABOMBER

Espertissimo e perverso creatore di ordigni rudimentali celati in oggetti che si usano tutti i giorni e che si vendono magari nei negozi. Agisce in segreto su commissione

$ 1.100

 

31)RONDINI PIROTECNICHE

Si alzano altissime nel cielo esplodendo in un arcobaleno di colori. Utilizzabili anche come traccianti. (mono) $100

 

32)AIRONE AK47

Installatelo sul vostro camion o puntatelo per terra con la sua lunga gamba, poi fate fuoco:dei vostri avversari rimarrà ben poco. Il corrispettivo di una mitragliatrice con proiettili di piccolo calibro

$ 5.000

 

33)FAGIANO AEROSTATICO

L’hanno talmente abbuffato di estrogeni e ormoni, che questo ormai decolla come una mongolfiera, o è meglio dire svolazza fino ad un’altezza di m10 dal suolo. Omologato per 2 pers.

$ 4.500

34)TACCHINO TOZZA-TOZZA

Vende cara la pelle…e il suo ambito petto, col quale si butta addosso ai nemici del suo fido padroncino in assalti all’arma bianca, rimbalzando però indietro. Con la testa dà capate che pare Zidane. Non è un fulmine di guerra, però è simpatico $ 120

 

35)QUAGLIA INCENDIARIA

Un ibrido tra una moderna freccia incendiaria ed una molotov dell’aria. Colpisce bersagli fino a 10m, entro i primi 5m è di precisione assoluta (mono) $ 1.000

 

36)TUCANO SIFFREDI

Con quel becco extralarge ci fa una miriade di cose:taglia, rompe,sega, svita, avvita..eppoi trapana, trapana $ 750

 

37)COBRA LUXOTTICA
Si erge altero sul suo busto che pare Farinata degli Uberti, dopodichè proietta negli occhi del dirimpettaio una luce accecante. Utilizzabile anche come comoda abajour snodabile da ufficio $ 75

 

38)RAMARRO TAMARRO

Con la scusa che porta fortuna, sto bastardo di lucertolone vaetano entra nelle case della gente e inizia a fare la faccia di cazzo, a sparare rutti e piriti, a ballare come Michael Telò…. $400

Di tutt’altro spessore anche se analoghi per tipologia sociale, i LEMMINGS DELLA PENTECOSTE $ 1.200, che corrono disperatamente verso il mare a migliaia. Ma la fanno come se fosse il giorno della Pentecoste o meglio il lunedì di pasquetta a Capri, quando orde di tamarri terrorizzano la bigotta popolazione isolana con terribili super-santos e micidiali frittatone di spaghetti. La loro marcialonga tamarroide semina il panico

 

39)ANACONDA SETTIMINO

La sua nascita prematura sembra sia la causa delle capacità divinatorie di cui dispone; sa inoltre dare sempre il consiglio giusto senza scomporsi. E’ inoltre dotato di telecamera sulla testa collegata ad un monitor, e può così essere mandato in avanscoperta $ 6.000

 

40)IGUANA OSSIDRICO

Direttamente dalla Cina, un duttile rettile che , aperta la bocca, tira fuori una fiammella ossidrica che fonde e taglia anche l’acciaio. Sulla cresta ha pure applicato un coltellino svizzero con cacciavite e cavaturaccioli. $700

 

41)CALABRONE MILINGO

Ingravida con puntura di soppiatto ingenue fanciulle attirate dal suo fervore religioso. La spiritualità del suo pungiglione riesce pure a disinnescare dopo averla punta una pecora Al Aqsa o un gufo muezzin (mono) $2.000

 

42)BACO DA SETA LISERGICO

Se arriva a farti il bozzolo nel caffè o sui vestiti, balli e canti le canzoni di Jim Morrison per tutta la serata (mono) $110

 

43)STERCORARO DI GEOVA

Essendo abituato a procurarsi da vivere facendo palle di merda, gli riesce assai facile raccontare palle e merdate: se si infila sui vestiti o in un mezzo di comunicazione, distorce a modo proprio il messaggio $340

 

44)VESPAIO ANARCHICO

La regina l’hanno fatta fuori…ora lì dentro vivono facendo un po’ quello che cazzo gli pare, e, se solo lo sfiori, è la fine. Si posiziona a terra o sugli alberi (mono) $ 3.000

 

45)RAGNO KAPO’

Riesce a tempo di record a tessere una ragnatela in filo spinato di m5x2 $ 400

 

46) PSYCHOSTRELLO SIOUX: Mentalmente disturbato, questo pipistrello si posiziona a testa in giù mimetizzato sotto i rami di pino, da dove si fionderà sul vostro cuoio capelluto per impigliarvisi e strappare poi via un suo scalpo come un vero guerriero indiano. E’ di idee piuttosto conservatrici in materia di pettinature e si accanisce particolarmente contro creste e altre bizzarrie dell’hair-styling moderno. Quando invece trova uno senza capelli, considera la calvizia dell’ “ospite” come un grave gesto di maleducazione nei suoi confronti e perde le staffe, finendo per disegnare con gli artigli un tatuaggio sul mellone del malcapitato in stile Unglorious Bastard. La cosa forte è che la vittima del pipistrello dovrà effettivamente riportare sulla testa i segni dell’aggressione, pena la sua esclusione dal gioco $ 1.500

 

 

47)PROCESSIONARIA POWER

Toccatela e siete fritti…per davvero. Rilascia una scarica a 220 volt al contatto, crea corti cicuiti e altro $550

 

48)LA FORMICOLA DEL BLASCO

A 16 anni ha fatto armi e bagagli e ha mandato a cagare la formica-regina e tutt’il formicaio, rinnegando la morigerata vita di risparmi e sacrifici delle sue consimili in nome del sesso, droga & rock’nroll propagandato dal suo mentore Vasco…ora si ritrova sulla quarantina senza arte nè parte e per tirare a campare si industria a piratare cd, software e microchip, immagazzinando i dati nel proprio organismo a mo’ di hard disk portatile. Una “chiavetta” low-cost che può riverlarsi assai utile, sempre che la smetta una volta per tutte di cicaleggiare “Albachiara” e “Fegato-fegato spappolato” $120

 

49)IL GUFO MUEZZIN

Sale sulla torre di un campanile o di un’abitazione e prende a recitare il muezzin. Chi ascolta ha il 50% di possibilita’ di rimanerne indottrinato ed essere costretto a inginocchiarsi per alcuni istanti in direzione della Mecca $ 600

 

50) CRISANTEMO FERRIGNO

Una volta incappati in lui, vi porterà una sfiga della madonna….$150.

 

 

51) SAN BERNARDO MARADONA

Se vi trovate in difficoltà o nei casini, non esiterà a soccorrervi e rifocillarvi come solo un buon padre di famiglia sa fare. Però va preso un po’ come viene, nel senso che non si sa mai quale sostanza potreste trovare nella borraccia che porta al collo, specialmente nei week-end $ 600

 

52)GALLINA ZETA VEGAN FERRARO

Dal nome del suo scopritore (un etologo animalista di fama mondiale), ecco un sensazionale avicolo che chiamare “gallina dalle uova d’oro” risulta riduttivo… ogni 8 ore poserà un uovo, che alla schiusa disvelerà un pulcino di un animale a caso tra i 99 restanti del Crazy Pet Shop. $ 4000. Le sensazionali uova di questa gallina furono ribattezzate dallo scopritore UOVA DI KOCCUS e sono anche acquistabili fresche sfuse per $1000 l’una. Visto il prezzo è un azzardo che vale la pena tentare.

 

53) PADELLE UNA NUOVA EMOZIONE SULLA PELLE (mono)

Realizzate in collaborazione con una famosa casa di cosmetici, si attaccano addosso e sono testate anti-allergicamente. Ne esistono diverse versioni:

PADELLE NERVI A FIOR DI PELLE:Timorate di Dio, vivono nel terrore che da un momento all’altro possa materializzarsi il Grande Satana che le stacchi dallo scoglio e le faccia finire appunto in padella (da cucina). Così hanno elaborato un complesso sistema di allarme che vibra in caso di pericolo. Ve le potete attaccare addosso a mo di piercing e prevenire così’ i pericoli $3.000

PADELLE SPIRITO RIBELLE: Rilasciano al vostro organismo un tasso di alternatività e anticonformismo che in certe situazioni non guasta $ 400

PADELLE RIDO A CREPAPELLE: Procurano al malcapitato crisi di riso e un insopportabile solletico che lo inabilita al compimento di gesti complicati $1.200

PADELLA SPACCAROTELLA: Rilascerà al vostro organismo una dose di cinismo e di cazzima degne del peggior sbirro di frontiera. Inoltre la vostra mira verrà migliorata esponenzialmente. La vostra intelligenza e capacità di discernimento tuttavia risulteranno fortemente compromesse $ 700

PADELLA LA MORTE PIU’ BELLA: per solo uso maschile, va attaccata nella zona genitale, in particolare sotto la regione scrotale-perineale dove effettuerà un piacevole massaggio prostatico che vi donerà una intensa sensazione di piacere. La cosa non rimane fine a se stessa in quanto che, dopo il lungo orgasmo, avrete un approccio più rilassato alla vita e sarete pieni di self-control, evitando di farvi pippe mentali $ 1.200

PADELLE VAI PIGLIANDO TARANTELLE: Questa volta invece verrà rilasciato dal mollusco un enzima che acuirà la vostra propensione alle risse e a tirarvi tarantelle di vario genere, anche coi membri della giuria con cui sarete più rompicoglioni del solito nel cercare di grattare aiuti $ 2.000

PADELLE BARRY WHITE: per solo scopo edonistico, rilasciano lentamente nell’organismo una sostanza allucinogena che vi fa stare belli cuotti cuotti come il famoso singer di “Let’s the music play” $ 200

 

54) MOSCERINI VILLAGE PEOPLE

Se entrano dalla finestra, inebriano l’ambiente della loro ricchionamma. E dai, muovi un po’ quel culo, ma che brutta sta camicia color cachis, ma siete proprio delle perete,fiesta stasera,dai samba uhhh.. $ 850(mono)

 

55) STREPTOCOCCO WIKIPEDIA

Attaccato alla vostra laringe o alle vostre tonsille, vi procurerà fastidiosi malanni che mineranno alla lunga la vostra salute, ma saprà ricambiare con nozioni e succinte spiegazioni ogni volta che verrà interpellato $ 1.200

 

56) IL MAGGESE CASALESE

Gang di trifogli, boss incontrasti leader del racket dei rifiuti tossici sui quali annicchiano. Se passate attraverso di essi sarete intossicati dalle esalazioni tossiche provenienti dal sottosuolo $ 2.000

 

57)TRIGLIA AMITRANO:

malmesso pesciolino della famiglia dei bentonici ormai più avvezzo ai gin tonici , ha sviluppato una incredibile capacità di mimetismo grazie all’abilità nel maquillage e nel trucco. Pressoche irriconoscibile all’occhio umano quando è nascosto, può essere riconosciuto solo con un buon olfatto per via dei profumi dalle fragranze dolciastre che usa in dosi industriali. $ 1300

 

 

58) CACATUA UN PAR’DE CAZZI TUA

Esotico volatile estremamente amante della discrezione, fa in modo che non venga rivelato alcun segreto circa la posizione dei propri padroni $2.000

 

 

59) UPUPA SANTANCHE’

Col suo verso stridulo e fastidioso, prenderà a svolazzarvi intorno e rendere impossibile qualsiasi discorso stiate intrattenendo, interrompendovi e coprendolo con le sue cazzate berlusconiane, che vi indurranno a gesti inconsulti, tipo gettare via un patrimonio di armi per farla secca $ 340. Versione potenziata anche se del tutto diversa negli utilizzi, è costituita dall’ UPUPALILLO, bizzarro uccello notturno che si lancia a capofitto in un precipizio da cui torna malconcio ma vivo: se vi avvinghia alle sue piume, condividere il volo con lui potrebbe essere oltremodo pericoloso

$ 1000

 

60) CHIHUAUA PICCOLO-BORGHESE

Tirato su a botte di catechismo di provincia e reality show, starà lì a inciuciare su tutti e pontificare sulle mezze stagioni che non ci sono più, non apprezzerà gesti scurrili e state sicuri che vi farà due palle così se solo vi vedrà fumare una canna o scoparvi qualcuno di diverso dalla vostra fidanzata. Però saprà essere un ottimo economizzatore dei vostri risparmi indirizzandovi su come spenderli. Eppoi come rovescio della medaglia è molto informato sui giri di prostituzione e di pedofilia on-line. ..Potete pure regalarlo ad altri $350

 

61) TARANTOLA BALOTELLI

Agile e scattante, invisibile nelle ore notturne per via del suo colore scuro, se vi morde vi passa tutta la sua cretinamma per almeno una mezz’oretta nella quale farete irrimediabili cazzate tipo tirare le freccette addosso ai vostri compagni e altro (mono) $ 550

 

62)CERNIA GREGORIANA

I suoi “Te Deum laudamum” e “Salve Regina”, intonati negli abissi, grattano a tonalità talmente basse da mandare in tilt radar, sonar e qualsiasi altro apparecchio radio. Una volta nella vita intona anche i “Carmina Burana”, a mo’ di harakiri prima di morire, e allora ci si può rimanere anche sordi. Se utilizzata a dovere un’ottima arma, altrimenti un ingombrante vaiassa squamosa tra i piedi che non sta mai zitta $300

63)ESCREMENTO EMOSTATICO

Quando le eminenze della politica caprese presero ad analizzare il DNA di questo apparentemente innocuo stronzetto di cane non poterono fare a meno di rimanere sbalorditi dalle inusitate virtù curative: applicato sulle ferite a mo di “sparatrappo” tampona nell’immediato le emorragie, anche se resta da dire che quando poi la ferita è seria serve a ben poco $300

 

64)RANA FLASHIATRICE

Sirena degli abissi in salsa grand guignol, sarà in grado, se nei vostri paraggi, di scatenarvi allucinazioni e miraggi assai allettanti, fino a farvi cadere tra le sue grinfia, ….e allora sino che sono cazzi! $950

Una inquietante evoluzione è invece costituito dalla nuova SPIGOLA PORNOBYMBA $ 1.000: le sue carni bianche e tenerissime potranno costituire un’attrazione cui forse sarà difficile resistere per voi, che non vedrete l’ora di addentarla o farvela all’acqua pazza. Tuttavia restano da considerare altri non semplici aspetti. Come ogni spigola tende a vivere in prossimità’ di scarichi fognari, cibandosi anche di ratti: in un certo senso quindi fa un po’la zoccola. Ma soprattutto il maggiore degli inconvenienti sarà di tipo sociale, per così dire: se si spargerà voce che avrete mangiato una spigola pornobymba, verrete squalificati socialmente sul lavoro e nella vita di tutti i giorni, additati come uomini di poco conto. E attenzione, perchè la spigola e’molto brava ad assumere le sembianze di altre specie adulte

 

65) CONDILOMI MACCARTISTI

Estremamente aggressivi, se vi si attaccano nella zona pubica si faranno propagatori di un’infezione che diffondera’ in voi un’insensata paura dei comunisti e di qualsiasi cosa sia esso lontanamente affine (anche solo un polpoabestia) che vi portera’ a scappare dinanzi a loro. Diventerete pure xenofobi e reazionari, estremamente retrivi ad ogni forma di progresso $ 2000

 

66)SCARDA DI CESSO AL PLUTONIO 238

La sua natura e’estremamente controversa. Fior di scienziati sono pronti a giurare che si tratti di un frammento di meteorite piovuto da qualche galassia lontana, mentre un lavoratore locale avrebbe ammesso che altro non e’che il residuo di uno sfratto notturno eseguito approssimativamente presso un cantiere. Uno scrittore di fantascienza e’invece convinto che addirittura si tratti del pezzo di fiancata di un’astronave aliena che sta per tornare sulla terra. $8.000

 

67) PANTEGANA CSI

Seziona con inusitata abilità i cadaveri al fine del rinvenimento di qualcosa di utile alle indagini $ 250

 

 

 

68) SALMONE SOLGENYTSYN

Risale i fiumi e i rigagnoli con inaspettata virulenza sino ad arrivare all’accampamento nemico, del quale denunciare con tutta la sua forza verbale eventuali crimini e persecuzioni. Se avete qualche scheletro nell’armadio, sarà un guaio trovarvelo tra i piedi $450.

 

69) PUZZOLA SIXTY-NINE

Nomen-omen, questo poco profumato animale può assalirvi e costringervi a una poco edulcorata prestazione erotica con essa, che ridurra drasticamente dopo l’orgasmo le vostre capacità olfattive $290

 

70) TRICHECO SPARAMI’N PIETTO

Algido tenitore dell’ordine, dalle sue parti non si tollera alcuna lascivia o interferenza dell’illegalità. Non vi lasciare passare finchè non avrete dato conto delle vostre credenziali di bravi guaglioni $650

 

71) FOCA AQUASCOOTER

Plana sull’acqua che è una bellezza portandovi in groppa; questo palmipede ha la rara capacità di unire l’utile al dilettevole $ 1.500

 

72)CALAMARI DI MOMPRACHEN

Dalle profondità del Pacifico..3 mostruosi Kraken guerrieri degni della penna di Salgari, la cosa peggiore che vi augurereste d’incontrare per mare $ 3.300 mono. Disponibili anche nella versione soft CALAMARELLE SEA LOUNGE $ 1300, che prendono a ballare in modo inconsulto davanti a voi fino a creare una sorta di vortice che puo’ travolgervi

 

73)BABBUINO TACCUINO

Un portaborse esotico e stucchevole, che scriverà per voi discorsi, fisserà appuntamenti, saprà mostrarsi sorridente nei momenti difficili…eppoi con quel culo rosa.. $ 460

 

74)IPPOPOTAMOSCAFO

Modello evoluto di pachiderma caro a Costeau; ospita nel suo ventre fino a 3 passeggeri con i quali può immergersi fino alle profondità più remote del mare. Poco incline allo scontro, può essere utilizzato anche come rimorchiatore $1.600

Un evoluzione molto smart è rappresentata dai PORNO-CETACEI : straordinari esemplari di balena nel cui ventre troverete cinema porno, sala massaggi con happy ending, eros center con donnine e trans di ogni angolo del mondo e persino una spiaggia in sabbia finta, riproduzione fedelissima di quella di Phuket ove svernano i capresi. Diciamo che per questi ultimi come per molti altri il Porno-cetaceo rappresenta il paradiso terrestre e farebbero di tutto per salirci a bordo $ 16.000

 

75)ASTICE AL ZARQAWI

Di dimensioni giganti, dispone della destrezza e del cinismo necessari per catturare con le sue possenti chele un uomo,da tenere poi in ostaggio. E state sicuri che se non pagate entro 24 il riscatto di 1000 $, non esiterà a decapitare il malcapitato $ 2.300 mono

Disponibile anche in una versione light, RANCIO FELLONE TIBIA&PERONE, $ 1600, che magari vi farà salva la testolina ma non esiterà a frantumarvi le gambe con le sue chele.

 

76)CAPE DI GAMBERO INDOVINE

Sorta di astragali post-moderni dei mari, se gettate per terra si dispongono in modo da predire il futuro, per chi ci crede… $ 90

 

77)VACCA ANOMALA

Al minimo segnale di pericolo si lancia giù dal ponte della nave, provocando un’onda anomala in direzione del pericolo stesso. $1200 mono Disponibile anche nella versione potenziata BOVE CIAMMURRO $1.800, capace di cuoppi e marunnelle atti a provocare un mezzo tsunami . Sul mercato anche una nuova versione assai poco politically correct e a forte rischio censura, VITELLOTTO PESSOTTO $ 4.200 che si tuffa con un rosario in mano sulle automobili di passaggio mono

78)U PALAMIT’ LATITANTE

E’ evaso da una tonnara-penitenziario del palermitano, ora, con alle spalle molti scheletri nell’armadio, è alla ricerca di un nuovo protettore per il quale fare anche lavoretti sporchi $ 500

 

79)CEFALI VALLANSASKA

Baby-gang di terribili cefaluotti pronti a tutto. Sfasciano, disturbano, seminano il panico tra le vecchiette, chiudeteli in riformatorio! 1 palla $ 1000 mono

Sono in vendita invece a parte le uova di muggine che essi depongono, la cosiddetta O’ BLACK BOTTARGA $ 200: in linea di continuità ideologica con i cefali, se vi ci impiastricciate dentro, prenderanno a rompervi i coglioni con incomprensibili frasi in slang newyorchese, facendovi perdere tempo e rendendovi estremamente nervosi. In dosi molto massicce possono provocare anche un coma etilico nel malcapitato

 

80)POLPOABESTIA

Grosso com’è, non sa far altro che sbivaccarsi per terra coi suoi tentacoli e imbrattare tutto con l’inchiostro. Se lo provi a smuovere da terra, ti da’ del fascista…brutta zeccaccia cefalopode $200

Una versione potenziata è data dalla PIOVRA STUTACANDELA $ 2.200, che col vorticare dei suoi enormi tentacoli riesce a spegnere ogni candela o altra sorgente luminosa intorno fino a lasciarvi al buio

 

81) SCAMPO FROM SCAMPIA

Senza scampo. Voleva andare a scuola con gli altri celenterati e studiare. Senza scampo. Voleva avere una vita normale, una moglie e dei figli. Senza scampo. E allora ha smesso di credere alla legge e ha scelto di farsi giustizia. Punisce il male e sa cos’è l’amore, però ogni tanto gli torna il feedback dell’infanzia alle Vele a spacciare crack e fa gesti inconsulti $470

 

82)SQUALO U-BOOT

Eccezionale macchina da guerra, si immerge negli abissi trasportando fino a 4 persone. Difficile da superare negli scontri face to face con quella dentatura, può essere armato con BARRACUDA SILURANTI ($250extra) e affondare una nave a 10m di distanza $5.000

 

 

83)CACCIA-CORMORANI

Variante avicola di una squadriglia di aerei da guerra, eseguono missioni difensive e incursioni fulminee colpendo in picchiata con dolorose beccate o sganciando uova al fosforo bianco dal discreto potenziale esplosivo. 1 stormo $ 7.500

 

84)PELICAN B-52

Possente bombardiere a lungo raggio, può essere armato con una SCROFA AVIOTRASPORTATA ($500 extra) o altro e diventare una mezza Enola Gay. Vulnerabile in fase difensiva $ 4500

 

85)ALICI ANTIAEREE

Rudimentale ma efficace arma contraerea, gettatela giù dalla nave o dal luogo ove vi trovate in caso di attacco aereo: vedrete come sia i caccia cormorani che il pellicano le seguiranno e perderanno di vista il bersaglio $ 900

 

86)CAPITON BARESI

Sebbene originario dei vivai della Brianza, presenta una carnagione mulatta che ne ha fatto oggetto di derisione di tutti i suoi compagni. Ad ogni modo, dal padre putativo prova a riprendere la grinta difensiva, combattendo strenuamente per quel che può in difesa della nave o quel che sia. Great value $ 120

 

87)VULVA DI MARE

Perennemente mestruata, dissemina sangue per i mari ,attirando e distogliendo su di sé gli squali u-boot che non vedono l’ora di addentarla $ 210

 

88)VOLPE QUAQUARAQUA’

In omaggio alla tradizionale proverbiale furbizia, si dimostra estremamente arguta nell’abbindolare ed escogitare raggiri per vostro conto. Alla fine però la sua scarsa moralità la porta a lasciare le cose incompiute o farvi delle merdate, rivelandosi appunto una quaquaraquà $350

 

89)PLANCTON 1926 A GUARDIA DI UNA FEDE

Presidiano la loro zona d’acqua con coerenza e mentalità. Se vi imbattete da quelle parti, o vi gemellate o sono mazzate, soprattutto se non siete del posto e non vi rispecchiate nei valori ultras e della napoletanità $ 400

90)AQUILA SCALDACAZZI

Bellissima e seducente, attira tutti gli sguardi su di se volteggiando maestosa. Ma è una professionista dell’adulazione: comincia a mettersi in posa su un albero per essere avvistata. Poi si sposta un po’ più in là, trascinandosi dietro tutti gli appassionati di bird-watching…poi ancora un po’ più in là, e tutti dietro di lei rapiti dal’illusione di poterla ghermire. Alla fine vi avrà portato lontanissimo dal luogo di partenza senza avervi fatto accocchiare niente e avendovi fatto perdere solo tempo $ 1.200

Disponibile anche nella variante posh POSILLIP-EAGLE, sofisticata aquila chiattila della Beverly Hills napoletana, che al posto del tempo vi farà buttare un cuofano di soldi in cene, regali e aperitivi pseudo-chic del cazzo dove sarete sempre e solo voi ad aprire il portafogli $ 2.500

 

91)SANGUISUGHE DELLA PACE

Se vi si attaccano addosso, cancelleranno qualsiasi istinto violento o proposito bellicoso, rendendovi degli agnellini indifesi (mono) $ 1300

 

92) FAINA FIGHT THE FAIDA

Vendicativa e caparbia, se viene a sapere (e succede spesso) di una cazzimata fatta o ordita al suo padrone, trova prima o poi il modo di vendicarsi con grande cazzimma $ 700

 

93) PASTORE BRIATORE TEDESCO

Col suo fascino da super-cafardo oltre che con sfavillanti guinzagli ed esclusivi ossi firmati, ammalia cagnoline e esemplari di sesso femminile in genere, da propinare poi come “copertella” a politici e portaborse da cui aspettare favori. La lunga militanza in Formula I gli ha fatto inoltre acquisire una certa conoscenza in fatto di motori e telai, e a bordo di una nave Dio solo sa quanto ciò può essere utile! Francamente lo tengo proprio sul cazzo $ 130

 

94)BARBAGIANNI DELLE SCELLERATEZZE: Questo esemplare non è in vendita semplicemente. Cioè, voi potete opzionare un voucher di prenotazione per $ 1.000, poi l’uccello deciderà lui se siete degni o meno di lui. E’ un animale notturno, quasi albino, che apparirà al drink della staffa o quando starete tornando a casa un po’ alticci: voi non potrete riconoscerlo né vederlo ma lui sarà lì ad osservarvi da sopra un ramo coi suoi occhioni spalancati, facendovi commettere delle scelleratezze. Se di venerdì o sabato notte sul tardi, vi riterrete degni di invocare questo demone pennuto e di raccontargli quali scelleratezze avete in mente, provate a telefonarlo e lui forse potrà esaudirle. Ma badate, egli detesta gli astemi e i bluffatori

 

Serie Limited edition. Un solo pezzo per ogni esemplare, a chi se lo aggiudica prima.

95) ANOPHELE CASABLANCA

Una sua puntura è idonea a deformarvi il DNA fondendolo con quello di un animale a scelta del proprietario della zanzara $5.200. Disponibile anche in una versione alternativa MOSCHITO PREMAMAM $12.000, che con una puntura vi fara’ il regalo piu’ bello del mondo, mettendovi inconsapevolmente incinti di una creatura che nascera’ dopo nove mesi, pardon nove ore. Il pargolo che metterete al mondo avra’ le sembianze del membro di un altra squadra e con lui dovrete essere dei bravi genitori e non fargli

mancare mai niente, il che significa che fino alla maggiore eta’ restera’ sempre con voi, nella buona e nella cattiva sorte, ovunque voi andrete. Un’ulteriore evoluzione è costituita dal TAVANO NO TAV $ 5.000: No all’alta velocità! E allora perché andate così di fretta?? Se vi punge, vi rallenterà enormemente facendovi impiegare un tempo doppio per raggiungere i luoghi fino alla fine di quella giornata.(mono)

 

96) PERCHIA FROCIAROLA: Vive in inseparabile simbiosi con un purpo, dal quale attinge di continuo consigli e ammonimenti da purpo, tipo: “ma levati quello smalto fuxia che sembri una zoccola scampata ad una retata in tangenziale”, “ stasera non ti azzardare a metterti di nuovo il tacco 12 che mi fai sentire un tappo” “ quel sarago che ti corre dietro lascialo perdere che ti vuole solo scopare” “quel rancio fellone così virile per stringerlo a te devi fargliela prima annusare e poi, quando cade con le chele ai tuoi piedi, solo allora gliela dai”. E lei, la perchia frociarola, segue impassibile alla lettera tutti sti consigli, denotando un gap di personalità ed una notevole insicurezza…. “Si vabbuò Pali, ma noi che ce ne amma fa i sti due sciem?”- vi starete giustamente chiedendo. Eh, non ve lo dico, si va a fiducia, if you trust Palillo pay $ 4.000

 

97) I 4 KEBABBARI DELL’APOCALISSE

Ad un dato segnale le piastre su cui sono infilzati i loro kebab prendono a roteare come Dervisci seguendo il movimento dei pianeti della Volta celeste. E proprio dal cielo piove giù una pioggia infuocata che incenerisce e ustiona qualsiasi cosa nel raggio di 100 m(mono) $10.000

 

98) PAVONE DI MUNCHAUSEN

Aprirà la sua coda coloratissima, e voi dietro di essa potrete celarvi e vedere i vostri sogni diventare realtà. Pensate al vostro supereroe preferito e, da dietro quel paravento di piume, uscirete che siete proprio lui, il vostro supereroe! $ 10.000. Disponibile anche in versione light con differenti funzionalità, PAVONE DI ACHILLE: Estremamente intelligente, sa segnalare il punto debole del nemico in ogni circostanza $3.500

 

99) SCORFANO MAMMASANTISSIMA

Svezzato sulle secche infide di Cosa Nostra, è un sicario che non perdona. Se gli fanno il vostro nome, siete fottuti. Aspetta il momento buono, vi secutea anche per anni, e quando vi distraete, zacchete! il suo pungiglione non lascia scampo $ 15.000

 

100)PALILLOSAURUS REX:

E’ davvero potentissimo, fidatevi $ 10.000

 

101) L’animale vincitore del Crazy Pet Contest, presto bandito

 

 

 

 

 

 

Le montagne maledette. Giorno 4- La “conquista” dell’inespugnabile Theth

Se fossi nato in Albania mi chiamerei “Skop i vogél”, traduzione ovviamente di Palillo suggeritami dalla guida Adanes prima di salutarmi e lasciarmi qui con il cavallo Ballash, ai piedi delle Montagne Maledette, poco meno di una ventina di km alla metà. Per la verità, poco ci manca che non siamo manco più in Albania, giacché il confine col Montenegro corre proprio sul crinale della montagna sovrastante mentre quello col Kosovo è sul lato opposto della valle. Ma conta poco la geopolitica: sono nelle Montagne maledette, tutto il resto è terribilmente lontanofoto 1-3

La strada proseguirà su questo alveo di un fiume in secca per altri 4-5 km, prima di inerpicarsi seccamente sulle fauci di quel monte sullo sfondo, il Jeserca. Da li, da qualche parte dovrebbe starci il passo di montagna da scavalcare per immettersi nella valle di Theth attraverso una ripida discesa.

Ad ogni modo non soffro la solitudine Devo dire che questa ascesa alle Montagne maledette pare una sorta di Gran premio della Montagna per scioccati,anzi  una riedizione della Corsa più pazza del mondo per personaggi che paiono usciti dal “Grande Lebowsky” e si industriano in modo bizzarro a scalare la montagna. Avanzando con Ballash, i primi che becco sono due, una coppia, di quel gruppo di motociclisti panzoni tedeschi trovati due giorni prima in battello, per capirci quelli che girano con “l’urna cineraria” di Ozzy Osbourne..: li vedo e li sento gemere in lontananza sul greto del fiume dove si sono impantanati con la moto . Sulle prime, godendo i gemiti, penso si stiano facendo una chiantella e che quindi il mio arrivo col cavallo possa suonare oltremodo inopportuno. Poi intuisco che hanno rotto la moto e stanno quasi piangendo, con lei che impreca malamente contro il compagno; per inciso non riesco proprio a immaginare dove sperassero mai di andare con quella moto atteso che poco dopo la strada si inerpica  quasi verticalmente. Ai piedi della salita più ripida una fattoria, dove un gruppo di pastori è intento nella tosatura degli ovini

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Qui raccatto invece gran parte dei maschioni della sera prima, quelli che dicevano di potercela fare senza il cavallo e con lo zainone sulle spalle: ora a gruppi di 3-4 giacciono rovesciati a pancia in su sugli zaini come vaccarelle di San Giovanni, in primis il turco che faceva più di tutti il gallo sulla munnezza e ora pare aspettare solo un defebbrillatore o una morte dignitosa. Più in alto ribecco il mio amico danese che ha passato qui la notte su un amaca per sfuggire alla tedesca che lo cerca coi cani a fondovalle, in compagnia di un esperto personaggio locale che mi fornirà una serie di consigli molto utili sul cavallo e ci saprà indicare un roveto pieno di squisite fragole di bosco

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E’ chiaro che in un tale contesto bizzarro di sciroccati, io che già di mio un discreto personaggio dovrò esserlo, ora col cavallo al seguito a fare “het-het-pisc-pisc” posso dire alla grande la mia e catturo subito la attenzione e la fantasia di due milfone norvegesi le quali impazziscono con sta storia del cavallo telecomandato e prendono a gridargli “het het” a gran voce facendolo sbizzarrire e costringendomi a usare il tasto “sgarmoooshhh”, quello per cui il cavallo si paralizza e non cammina più. Contando che eravamo in un punto ripido e già allo tremo delle forze, me ne vado maledicendo ste due idiote che paiono contemplare sta scena del cavallo in preda ad una sorta di eccitazione saffica.

A questo punto arriva nel bosco, scendendo dall’altro crinale, il che ci fa intuire che non deve mancare molto alla vetta, un tizio tedesco che pare uscito dal grande Godot: magro come un chiodo, capelli lunghissimi, cammina nel bosco solo con un paio di scarpe sfondatissime e completamente nudo. Dice di essersi bagnato in una fonte poco più sopra ma che la corrente gli ha inavvertitamente portato via i vestiti, poco male perché così assapora meglio il feeling con la natura, e così lui ora scende bello bello col pesce da fuori nel bosco in direzione opposta alla nostra….chissà cosa sarà mai accaduto più a valle quando avrà beccato le milfone norvegesi. Ad ogni modo la vetta non è poi lontana, la vegetazione si dirada e lascia il passo alla nuda roccia, che assume delle conformazioni davvero inquietanti man mano che si sale verso il passo Valbona (ecco il video) 

Il povero Ballash, su strade accidentate e che salgono quasi in verticale, dimostra tutta la sua perizia e grandezza, commuovendomi diverse volte per la vocazione al sacrificio e il suo sguardo tenero. I cavalli sono degli animali davvero di una bellezza e un fascino magico

 

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E ci siamo, ecco il passo in quota e poi la discesa a capofitto verso Theth, nella quale siamo sorpresi anche da un immancabile acquazzone, ma riusciamo a riparare in un bosco di altissime quercie

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Ed eccola sullo sfondo Theth, apparire con le sua case sparse in fondo ad una vallata che pare un buco, la tana di un animale. A poco a poco cominciano a prendere forma anche la bellissima chiesa e la famosa Torre della Segregazione, una sorta di tribunale arcaico per tutti gli abitanti della valle, dove venivano decise controversie in baso alla legge del Kanun, una sorta di legge del taglione in vigore fino ai primi anni’80 e mai completamente dimenticata.Theth-Waterfall-Jeep-Tour

L’indomani trovo anche il tempo per un bagno in una isolata e magnifica cascata, ma dopo le 8 e passa ore per arrivare qui, mi pare una passeggiatina da niente

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Eccomi a te, inespugnabile Theth, è stata un’emozione bellissima giungere fino a te

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Ricorderò sempre con infinito affetto il mio cavallo Ballash, riguardo al quale credo si addica un modo di dire imparato in queste valli

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“Puoi piegare un albanese quanto puoi piegare una montagna”

Le montagne maledette. Giorno 2- Il viaggio in battello più bello d’Europa

Il “furgon” lascia Scutari alle prime luci dell’alba per deviare subito a nord-est su una pietraia gibbosa e piena di buche che con molta fantasia può essere definita una strada e non smetterà un minuto di far sobbalzare come una pallina da ping-pong il malandato veicolo per 3 lunghe ore, nelle quali tuttavia, forse per sfinimento , riesco un po a fare una cosa scansata la notte prima: dormire. Sono stato preso in ostaggio dal padrone del ristorante e i suoi amici per una degustazione forzata ma offerta della sua articolatissima collezione di rakia, una fortissima grappa locale. Stamattina servo a poco ma tiro avanti. Il paesaggio si fa subito bellissimo: le paludi del lago di Scutari lasciano il posto a colline di roccia bianca calcarea in cui la Driina ha scavato delle doline piene di acqua verde bottiglia, in un susseguirsi di bacino fluviali e laghi nel cui mezzo corre la pseudo-strada. Negli anni del regime questa zona è stata sottoposta ad un intenso sfruttamento minerario e, poco prima di arrivare a Koman, il furgon inforca un tunnel dentro una miniera che pare davvero sul punto di crollare. Ma all’uscita ecco la diga e la gola di Koman, con un molo dove c’è ad attenderci una chiatta fluviale residuato del socialismo reale.

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Aspettavo da tempo di essere qui, ora si è aggiunto un motivo ulteriore : il governo albanese ha stanziato la costruzione di 3 nuove dighe più a monte che finiranno col prosciugare il bacino e renderlo un rigagnolo impossibile a essere solcato da qualsivoglia battello. Insomma questo posto bellissimo scomparirà forse a breve. Nondimeno ora è bellissimo, una barca della fantasia che salpa per un mondo remoto e misterioso. E poi è molto divertente essere qui: ogni posto si caratterizza per una sua atmosfera, questo ferry boat scalcinato si mostra per essere un trip da backpackers sciroccati, viaggiatori zaino in spalla con un’ idea ingenua e rilassata della vita come molto spesso l’età anagrafica concede di poter fare; mi piace stare con loro, mi donano serenità e fanno sentire una sorta di loro zio putativo. Ci sta un simpatico ragazzino genovese arrivato fin qua con una vespa arrugginita; un marcantonio danese che gira il mondo in autostop da 10 mesi e che passa le notti su un’amaca, accendendo il fuoco con un surrogato moderno della pietra focaia: bello come un Apollo, ha sedotto e abbandonato la notte prima una punkabestia tedesca che viaggia con due cani al seguito, gran bel pezzo di carne anche lei. Oddio l’ha sedotta ma si accinge ad abbandonarla , timoroso che lei possa essere d’intralcio al suo planning di girare il mondo in autostop: in effetti, quale automobilista caricherebbe mai a bordo per un passaggio due persone con due cani al seguito?? Ma l’operazione di disincagliamento si rivelerà oltremodo perigliosa e foriera di conseguenza bizzarre…..

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Una sirena annuncia che la nave sta per salpare, si parte ! All’ultimo minuto una scalcinata banda di motociclisti tedeschi obesi segnati da molte primavere e molti litri di birra monta su con i loro bolidi accesi sulla tolda della chiatta. Metallari ideologici, stretti in tutine da bikers che fanno a cazzotti con la loro silhouette, srotolano sulla prua del natante un vessillo di Ozzy Osbourne ai tempi dei Black Sabbath in combo con una sorta di urna cineraria atta a contenere i resti della stessa rockstar, a cui innalzano calici di birra………temo per un attimo di andare incontro ad un potenzialmente disastrosa gaffe ma mi viene da far notare che la recente ecatombe di rockstar d’annata abbia finora risparmiato il povero Ozzy, ancora vivo e vegeto fino a prova contraria. La risposta non tarda ad arrivare: il loro mito di gioventù Ozzy è si formalmente vivo ma da quando si è messo a girare le sit com su MTV è clinicamente morto , lui è morto ma non sa di esserlo; eppure loro che gli vogliono cmq bene, quando sono in un bel posto, tirano fuori la sua urna cineraria (di cui sono i Sacri Custodi) per fargli prendere un po d’aria….Tutt’appost. In effetti una cosa giusta la dicono, il posto è davvero magnifico:

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il battello risale rantolando per oltre 3 ore entro gole strettissime adornate da cime aguzze altissime di bianco calcare come la roccia caprese o meglio le Dolomiti. Bisket’i Nemuna, le Montagne Maledette sembrano osservare circospette dall’alto la scalcinata brigata che avanza sul fondo valle. All’ attracco, altre due ore di sterrato e siamo accampati a Valbona, un posto isolato dal mondo e straordinariamente bello, ma per questo ultimo aspetto rimando a domani

 

Le montagne maledette. Giorno 1- Da Tirana a Scutari

In una ipotetica, lugubre hit parade dei dittatori psicopatici, Enver Hoxha, “presidente” dell’Albania dal dopoguerra fino alla sua morte avvenuta nel 1985, occuperebbe un posto nella top five. Era uno di quelli davvero brutti, disturbati e disturbanti, il pionere forse di quel modello cd di “psicocrazia” che trova un fulgido epigono oggi in quel tizio della Corea del Nord: per decenni il minuscolo stato albanese e’ rimasto confinato in un isolamento paranoico col mondo esterno, persino con quello dei suoi teorici alleati dell’ ex mondo sovietico. Tre generazioni di albanesi hanno convissuto con le sue magnifiche ossessioni, tra cui figurava quella classica a queste latitudine di pensiero di essere accerchiati e in guerra con il resto del mondo; in ragione di cio’ il leader supremo andava predisponendo brillanti misure per contrastare l’imminente invasione del Nemico alle porte: le strade di confine, quelle che avrebbe teoricamente dovuto percorrere l’invasore, venivano ciclicamente distrutte e ricostruite secondo un nuovo percorso al fine di depistarlo: ancora Hoxha riteneva che il Nemico non avrebbe esitato a scatenare una guerra atomica per conquistare l’Albania quindi l’intero territorio e’ stato disseminato di un milione e mezzo di fantomatici bunker anti-atomici, uno a famiglia, in cemento armato pesantissimo e impossibile a rimuoversi tant’e’ che ancora oggi infestano campagne, spiaggie e montagne. Tuttavia col tempo i volitivi albanese hanno imparato a usare questi obbrobri come nidi d’amore per le giovani coppie o come atelier  d’arte improvvisati.

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La tanto attesa invasione non si e’ mai ovviamente consumata ma invece delle bombe atomiche o dei tank nemici e’ arrivata la sottile arma della tv, in particolare quella italiana: Ambra di “Non e’ la Rai” o il festival di Sanremo hanno avuto un impatto destabilizzante su questa societa’ piu’ di ogni altra super-arma nemica, e il regime e’ crollato miseramente come meritava alla fine degli anni ’90 con la folla che abbatteva le onnipresenti statue del dittatore

Questo era Enver Hoxha e Tirana e’ ovviamente la sua figlia aberrante, il Minotauro partorito dalla sua follia: la povera citta’ e’ martoriata da una psicotica architettura inneggiante ad una tronitruante grandeur, con piazze ed edifici squadrati e spropositati. Il livello piu’ alto in tal senso lo si tocca con il mausoleo funebre ritratto in copertina, edificato a forma di piramide moderna sulla scia, guarda un po’, dei faraoni egizi….

Ad ogni modo la citta’ disvela un’anima e un sottobosco ridenti e vitali, come nel carattere dei suoi abitanti, facile a cogliersi negli animati mercati di impronta ottomana

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Dicevo dei suoi abitanti: si, davvero il top. Avevo gia’ avuto modo di cogliere la estrema giovialita’ e cortesia di questo popolo entro i suoi confini nei miei due precedenti viaggi qui, l’impressione e’ rafforzata a questo giro, dove tra l’altro fraternizzo con gente estremamente colta anche se eccessivamente logorroica. Becco prima un organizzatore di tour lungo la via Egnatia, la via romana che conduce fino a Costantinopoli, che mi sbircia mentre sto aggiornando il blog e mi riempie di nozioni, poi e’ la volta di un simpatico tizio poliglotta e autodidatta, che sul bus da Tirana a Scutari, comincia (e non smettera’ per tre lunghe ore) a illustrarmi tutte le questioni inerenti le differenti etnie albanesi e la concitata storia del paese, centrale a molte vicende anche di profilo europeo. Ma sul “furgon” a questo punto scatta la “disturbata”: anche il resto degli occupanti e’ interessato a conoscere l’ospite e prendono a tempestarmi di domande. Circa il 70% degli albanesi e pressoche’ tutta la gioventu’ parla correntemente l’italiano ed e’ ben contenta di esercitarlo ora: la cosa singolare e’ che ognuno lo fa nel dialetto della zona d’Italia dove ha soggiornato, per cui ho al mio fianco un tizio che parla in dialetto stretto delle valli bergamasche, una ragazza risponde in pugliese, sta un altro che parla torinese come Gianduia Vettorello, non mancano due “napoletani’ e pare davvero una puntata di “Mai dire Goal”. La cosa assume poi una deriva davvero comica quando i locali prendono a scimmiottare persino le stupidaggini con cui infarciamo noi italiani i nostri i discorsi: cosi’ il “bergamasco” prende a dare della terrona alla “pugliese”, i napoletani rispondono col campionario sulla Padania nebbiosa e il Regno delle Due Sicilie invaso dal terrorista Garibaldi etc. Il poliglotta prova ad lazare il tiro della conversazione citando l’episodio della comunita’ albanese che aiuto’ Garibaldi sollevandosi contro il Re di Napoli (episodio storicamente verificato) ma ormai la situazione e’ degenerata e i toni della discussione salgono……Non mi resta che giocare l’aiuto da casa e chiamare: chiedere all’autista di mettere un cd di quello che a queste latitudini e’ l’unificatore di ogni Italia, il Pontefice pacificatore Adriano Celentano. Due minuti dopo stanno tutti cantando con me “Svalutation”. Davvero una giocata da fuoriclasse.

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E cosi’ giungo a Scutari, seconda citta’ del paese e capoluogo della cultura Ghega e della lingua detta “tosco”. Bella cittadina sulle sponde di un lago paludoso che pullula di buonissime anguille.

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Quella in foto e’ la rocca veneziana di Rozafa, dove sgorga un’acqua lattiginosa che si crede sia il latte della ninfa Teuta, salita qua per chiedere agli dei di poter avere un figlio, desiderio esaudito dopo essersi dissetata qui. Ancora oggi le giovani spose di Scutari salgono fin sulla rocca a bere l’acqua miracolosa nell’augurio di poter divenire madri.

A come Atlante : Azzorre

Sperdute nel bel mezzo dell’Atlantico, in posizione quasi equidistante dalla coste europee e da quelle americane, le Isole Azzorre formano un arcipelago di origine vulcanica geologicamente piuttosto recente e in continuo divenire, se si pensa che ancora oggi dal fondo dell’oceano la lava ribollente di mille vulcani continua a “vomitare” fuori pezzi di isola che emergono dal mare con forme bizzarre e diseguali. E’ il caso, ad esempio, dell’isola di Sao Jorge, una delle nove formanti l’arcipelago, lunga circa 70 km, alta mediamente 700 m e larga solo poche centinaia di metri. I pochi esseri umani che riescono ad abitare un posto così ostile dicono di vivere su una “schiena di balena” issatasi dall’oceano e pietrificata dagli dei. Gli stessi abitati di quest’isola hanno tra l’altro imparato a sottrarre all’oceano lembi di mare per trasformarli in incredibili appezzamenti di terra, difesi dai flutti con tutte le forze possibili per ricavarne un ottimo vino.

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Ho nominato poc’anzi le balene: esse sono da sempre, o almeno dalla scoperta delle Azzorre da parte dell’uomo occidentale, il motore dell’economia delle isole.  Sin dalla scoperta dell’arcipelago, avvenuta nel 1430 in maniera casuale, s’insediarono qui balenieri di ogni dove, la cui presenza romantica e un po stracciona è tutt’ora assai percepibile girando per le varie isole. Ma le Azzorre, a metà tra Europa e Nuovo Mondo, sono un puzzle difforme di umanità come pochi.

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Immaginiamola così: pensate di ricevere in omaggio dai Mastri Fabbri della Terra della lava fresca in regalo e immaginate di poterla modellare come il Das con cui giocavamo da bambini. Allora, un pezzo lo scolpite come un’isola tropicale, caraibica; un’altro pezzo invece lo modellate come un’isola delle Ebridi scozzesi o le Shetland, avvolte tra nebbie perenni e pioggia, e ce lo attaccate vicino. Sopra ci mettete omini che sono navigatori in cerca di nuovi mondi da esplorare, balenieri in stile Moby Dick, coloni quaccheri fiamminghi in cerca di terre in cui pascere le mandrie, cercatori d’oro squattrinati irlandesi, predicatori ortodossi, esuli,telegrafisti, marinai e velisti giramondo. Un collage di tutte queste cose opposte e sincretiche sono le Azzorre, un ossimoro geografico investito dalla calda Corrente del Golfo che alla prima sua “fermata” recapita qui orchidee e palme da cocco (e pensate che sono coltivate le banane e d e’ l’unico posto in Europa dove si produce il the; ma poi sta la componente fredda, con brume, boschi di conifere e pascoli che pare la Svizzera. Vi è pure una minoranza etnica fiamminga, gentef sbarcata qui un tempo qui al seguito di un tizio che li convinse della presenza di immensi giacimenti di oro sulle isole. L’oro non fu mai trovato e il tipo fu passato per le armi, ma gli altri dovettero reinventarsi allevatori e ancora oggi producono un burro famoso nel mondo; a discapito delle loro origini ammutinate, prendono l’elegante nome di “gentlemen farmers” e abitano in un villaggio chiamato Flamengo (che in spagnolo vuol dire appunto fiammingo): in effetti nei loro tratti mi e’ sembrato di scorgere i volti corrucciati e deformi dei dipinti di Brueghel il Vecchio o dei “Mangiatori di patate ” di Van Gogh. E sopra tutto stanno i vulcani, e adire il vero anche sotto, giacché anche in tempi recentissimi sono emersi schegge di isole di lava simili a schiene di balene, per secoli la principale risorsa dell’isola. Alle Azzorre, in questa così composita civiltà ,vige più che altrove, la percezione talvolta drammatica che a decidere cosa donare e cosa togliere agli uomini sia solo la Natura.

La soggezione alla natura e alla furia dei suoi elementi, percepiti in una dimensione quasi mitologica dagli abitanti di queste schegge di basalto gettate nel bel mezzo dell’Oceano, è forte ancora oggi. Osservate la foto di sotto, risalente solo agli anni’80. racconta della tempesta più forte mai registrata.

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Gli abitanti del luogo dicono di scorgere, nella bizzarra forma che la gigantesca onda assume rompendosi sulla scogliera, il dio Nettuno che si manifesta loro e ne sono tutti fermamente convinti. Io ho passato una serata intera, in compagnia di due simpatici ubraiconi locali, a riguardare la foto ma questo Nettuno non sono riuscito a vederlo, forse perchè non sono “acoreano”. Provate anche voi

 

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Sarà forse per questo motivo, per questa Natura che si manifesta in forme mitiche e oniriche, che gli antichi, assai prima della scoperta portoghese, collocarono qui, secondo la tesi più acreditata, un mondo fantastico eppure esistito,  la mitica Atlantide, il Continente Perduto.

Allego qui di sotto il link con il racconto più dettagliato del mio recente viaggio in queste isole, invitandovi a visitare le Azzorre prima che un turismo grossolano e troppo invasivo metta piede ahime anche laggiu

 

 

A come Atlante: Antigua

L’idea di questa rubrica era originariamente quella di dedicare un articolo ad un posto per ogni lettera dell’alfabeto. Ma poi solo con la lettera A mi vengono in mente tanti di quei posti assolutamente imperdibili di cui parlare, che necessariamente devo rivedere e allungare il piano. Ecco, con la lettera A comincia pure la “maravillosa Antigua”, quella situata in Guatemala (giacché con lo stesso nome si contano anche altre località dell’area caraibica): una località stupenda, romantica, lenta, colorata e pregna di quel senso che i francesi racchiudono nel termine “decrepitude”, anche se qui sarebbe più idoneo un vocabolo spagnolo, giacché spagnola è la sua origine. Antigua è in effetti la quintessenza della città coloniale spagnola in suolo americano, anche se è visibile ancora oggi la presenza della comunità indigena  Anche qui affido la descrizione alle pagine di un diario redatto in loco, “il Velo di Maya”, durante un viaggio che toccò altre località del Guatemala e infine le dolci spiagge del vicino Belize, con il Blue Hole, un misterioso buco in mezzo all’Atlantico, come meta finale.

Antigua è un posto che vi consiglio vivamente di visitare anzi di vivere e, se la cosa non vi scandalizza, bevete con serenità un goccio di mescal: sebbene illegale, pare che avvicini agli Dei, quelli Maya però!

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In questa zona di mondo, intesa come America Centro-meridionale, vi sono diverse città col nome “Antigua”; d’altra parte il termine in spagnolo significa semplicemente “antica” e se intuisce la facile riferibilita’ a tante cose. L’Antigua dove mi trovo io e’ antica assai e meravigliosa davvero. La costruirono gli spagnoli nel 1540 (agli albori del genocidio perpetrato qui dunque) e ne fecero subito la loro centrale operativa. La città sorge in un fondovalle incastonato tra 4 vulcani posti in corrispondenza quasi magica con i 4 punti cardinali, mentre i nomi dei bestioni fumanti e sovente eruttanti richiamano in parte un’altra fenomenologia quadripartita, quella dei 4 elementi: un vulcano si chiama infatti Agua, un altro Fuego e se vi è qualcuno tra i lettori che ha partecipato all’ultima caccia al tesoro starà notando qualche felice o sinistra (a secondo dell’esito finale) analogia. Coincidenze, anche perché i rimanenti due si chiamano poi Pacaya e Acotenango, il “top player” per attività e anche altitudine col suo svettare sopra i tremila. Antigua magicamente riposta dunque in fondo a questo idilliaca suburra di elementi e’ un autentico gioiellino coloniale: costruita secondo i canoni dell’architettura cd militare dell’epoca, presenta una pianta rettangolare e un numero impressionante di edifici storici e chiese barocche per lo più in rovina. Aqquartieramenti militari e edifici del clero cattolico, il braccio e la mente dello sterminio insomma. In mezzo, fulcro della vita locale, il Parque Central, una sorta di gigantesco patio adorno di bellissime piante tropicali e circondato da magnifico edifici. Mi alloggio a pochi metri da esso, in una stanza immersa anche essa in un giardino tropicale e che inquadra nella finestra perfettamente uno dei 4 vulcani, l’Agua che al mio arrivo erutta pure un po e lascia intravedere alcuni rivoli di lava. Mi innamoro subito del posto, delle sue vie acciottolate che sembrano non condurre da nessuna parte, giacché ,attesa la geografia dei luoghi e la pianta della città, da Antigua pare impossibile uscire.
Tra il trambusto delle scassate automobili che scarrozzano sullo sconnesso acciottolato seicentesco e il vociare sommesso delle minute venditrici maya, cala la notte su Antigua. Nei posti prossimi all’equatore il tramonto e’ più repentino che alle nostre latitudini, il sole ci mette meno a tramontare e pare quasi che di colpo abbiano spento la luce. Di conseguenza e’ più brusco anche il cambio di umore, in quella che Dante con il verso poetico più geniale mai letto definisce “l’ora che volge il desio ai naviganti”. Eh già, di giorno il marinaio sul mare si affretta e non pensa a dove si trova attorniato dalla luce: e’ al calare della notte, al tramonto, quando il mare diventa un nero gigante informe che pare stritolarlo, che al navigante subentra la tristezza e il ricordo di casa. Io per ora navigo in terraferma e più che altro mi prende brutta l’idea che l’indomani avrò quarant’anni. Cominciano ad affollarsi pensieri cupi e bilanci, preoccupazioni e resoconti: tutta roba buona da affogare nel metscal, il progenitore grezzo della tequila forse illegale ma che contrabbandano piuttosto allegramente qui. Non troppo però, che domani all’alba si scala un vulcano: quello meraviglioso che, oltre i tetti e la cattedrale, contemplo ora dalla mia finestra”

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