Giorno 18- Fine viaggio
Il mio obiettivo finale erano le Devil’s pools, queste vasche naturali sospese proprio sull’orlo della cascata ove talvolta è possibile fare il bagno. Talvolta appunto, oggi non lo era. Così ho optato per qualcosa di diverso ma ugualmente magico, ed avevo un motivo personale per andarmi a cercare tutto questo.
Io francamente non ho capito come abbia fatto a sopravvivere a quella caduta al Pizzolungo quella domenica mattina di qualche mese fa, ma da oggi ho smesso finalmente di domandarmelo.
Ad ogni modo non è stata solo certa una ricerca “terapeutica”, la voglia di superare un trauma, a spingermi fin qua: c’è una frase molto bella che ho letto da qualche parte e che mi ripetevo ovunque lungo il percorso, che mi ha guidato sin giù dal Capo di Buona Speranza, attraverso il deserto del Namib, la Costa degli Scheletri, il Kalahari e tutto il resto che mi sono lasciato alle spalle fino a qua. E’ una frase che credo abbia detto Hemingway ma a me piace pensare che l’abbia detta proprio lui, David Livingstone, alla cui memoria dedico questa tutta questa mia piccola avventura:
” il mondo è un posto bellissimo dove vivere e per esso vale la pena di lottare”
