Tropico del Capricorno: Dubai, una Edenlandia 2.0 da considerare null’altro che uno scalo aereo

Giorno 1
E’ inver probabile che, ogni volta che parto in viaggio, tra foto e proclami tronitruanti, faccia un po’ troppo lo smargiasso o se vogliamo er capoccia o ancora per dirla alla milanese il maranza, finendo così per tirarmi addosso le iatture e gli occhi secchi di quelli a cui starò sul cazzo (si calcola che in media ogni utente di Facebook abbia statisticamente almeno 7 altri cristiani che gli pareano addosso segretamente su what up). Così il fuoco di sbarramento della sempiterna categoria delle ciuciuettole stamane mi ha riservato parecchie insidie sul cammino : un enorme fuocarazzo appunto e’ divampato nella pineta retrostante Fiumicino causando disagi e una serie incolmabile di ritardi nei voli; inoltre, mentre mi affannano a correre al gate per l’imbarco, mi si è parata innanzi, di colpo come una fera dantesca, una masnada di tamarri ultras della Roma che hanno arrevotato un aereoporto nell”acclamare lo sbarco del neo-giocatore della loro squadra Salah, quello che stava alla fiorentina……bah,mi chiedevo se chist s’accattassero a Maradona che mai si fidassero di fare. Ad ogni modo, con il culo che mi ritrovo c’è poco da fare i menagramo: il mio fichissimo aereo e’ stato praticamente l’unico di tutto l’aeroporto a partire senza manco 5 minuti di ritardo e, quanto a me, mi sento così sereno e su di giri che poco ci manca che decollo da solo. Si, ho ingannato le ore della attesa pensando a cosa andasse storto e quali problemi mi sarei lasciato alle spalle in questa lunga assenza, ma il problema è’ che non mi è venuto niente in testa, niente di brutto o preoccupante all’orizzonte, non so se perché esso non esista o più probabilmente perché sia così stupido da non vederlo. Ad ogni modo, forse il segreto e’ proprio quello, e’ quel misto di sana incoscienza giovanile e ribalderia che ti fa imbarcare in una roba come quella in cui mi sto andando a cacciare io: se ci si comincia a pensare troppo, non si parte mai.
Più che altro, la domanda che mi ponevo era un’altra ora,pur se inver non si tratta di un dubbio esistenziale ma solo di una curiosità da appurare: cosa cazzo ci trovano gli esseri umani di bello mai in quel posto chiamato Dubai???? Io ci vedo solo una sorta di Edenlandia di plastica e asfalto senza arte ne parte, una selva di grattacieli nel bel mezzo del nulla, un’escrescenza del l’occidente abnorme nei presupposti e nelle voluttà. Avessero mai un senso o una necessità quei grattacieli come può esserlo stato per New York o altre metropoli! Queste bizzarre edificazioni qui a Dubai altro non sono che frutto dei pruriti di mazzo di gente che non sa proprio come buttare i soldi, sto sceicchi che un giorno si comprano un mega yacht, un altro Cristiano Ronaldo e un altro edificano un palazzaccio di 200 piani a forma di vongola nel mezzo del deserto per farci giocare i figli a squash. Mah, ci pensavo perché è lì che sto per fare scalo sulla rotta per Cape Town e più che altro perché oggi pomeriggio a Trastevere, in un ultimo up grade di trigliceridi con una pasta alla gricia strafogata a 40 gradi all’ombra, c’era sto tizio del ristorante, una sorta di monumento all’italiano medio, che mi ha fatto due coglioni così nel decantarmi la bellezza di sto coso che sta a Dubai dove si scia su neve artificiale al coperto con fuori 50 gradi all’ombra, così tu puoi farti il selfie in tuta da sci….nel deserto!!!! Bah, morirò senza riuscire a cogliere la magia intrinseca di una cosa del genere.
Sull’altro piatto della bilancia ci voglio però mettere il fatto pure che i lussi e le mollezze dei sultani orientali hanno nei millenni sempre esercitato un fascino innegabile sul più inquadrato Uomo occidentale, fascino tanto più irresistibile perché coglie alla pancia, pesca nelle fantasie più viscerali, basti pensare a luoghi quali l’harem e a tutto l’immaginario maschile ( e maschilista) al riguardo. E senza farla tanto pesante, pure a me sta mollezza dei sultani orientali un po’ acchiappa: mi sono su sta fichissima compagnia Emirates coccolato e vezzeggiato( figurarsi che sta pure il wi fi e ora vi scrivo tipo sorvolando la regione tra Siria e Iraq, quella dove regna il Califfato coi suoi tagliatori di teste) e a proposito di harem, vi dirò!!!! Io delle hostess tanto belle non le ho mai viste: queste sono tutte le ex concubine dello sceicco che ora , diventate un po’ più attardate e milfone, vengono prese a bordo a guadagnarsi la pensione. Davvero un bel vedere, peccato tuttavia che addetta alla zona dove siedo non vi è nessuna delle ex favorite del sultano bensì uno che si tempi d’oro del l’harem avrà rivestito il ruolo di cicisbeo o eunuco: insomma un cappone castrato incaricato di preservare l’ordine e il decoro, compito in cui persevera tutt’oggi se è vero che mi ha fato due coglioni come una mongolfiera per portarmi una birra. E non è neanche la presenza più spiacevole nei miei paraggi…..Alla fine le ciuciuettole e i menagramo una loro misera vittoria l’hanno avuta: alla tipa qua a fianco in foto non è bastato evidentemente tornare dal regno dei morti per venire in Italia esclusivamente per partecipare al campionato mondiale di degustazione di aglio e cipolle, no! Come si può ben vedere in foto, si sta persino sfilando le sue mortifere simil-superga cinesi!!!!! Peste a voi che faceste di me carne da vermi!!