Il vaso di Pandora – Prologo

Esistono miti e leggende con cui siamo abituati a convivere, fanno parte del nostro sapere comune e spesso siamo abituati a relazionarci ad esso come a delle favole, magari perché appresi per trasmissione orale dai racconti di nonni e genitori (operazione che uno come Levi Strauss classifica come la forma più alta di cultura, preferibile a suo dire pure alla cultura accademica generalmente intesa). Il punto di rottura è mio avviso un altro: la mia impressione è che siamo abituati a relazionarci ad esso fuori dal tempo e dallo spazio, come se queste storie fossero ambientate in un tempo indefinito e soprattutto in un luogo utopico, non collocabile geograficamente. E invece no, i miti, almeno quelli del mondo classico ma non solo, trovano sempre una loro area di riferimento precisa, una “geolocalizzazione” possibile diremmo oggi con questo brutto neologismo, magari posta ai confini del mondo come era al tempo conosciuto ma esistente. Pensiamo ad esempio agli antichi Greci, creatori di tanti miti: il loro mondo conosciuto e pensato

trovava ad ovest un limite invalicabile nelle Colonne d’Ercole, ubicate dalle parti di Gibilterra, oltre le quali si apriva una distesa d’acqua sterminata e impossibile a solcarsi con le navi dell’epoca, eccezione fatta per gli abitanti di un continente remoto e misterioso situato nel bel mezzo dell’oceano e forse poi spofondato in esso. Ed ecco il mito di Atlantide, il Continente perduto.

Guardando invece ad est, il mondo dei nostri avi Greci finiva oltre l’Ellesponto e il Mar Nero, al di là della penisola anatolica, ove si innalzavano pinnacoli di montagne altissime e invalicabili, imbiancate da nevi eterne ed irte di rupi e orridi spettrali: il Caucaso.

Qui, in questa landa ai confini del mondo come conosciuto allora (ma per la verità parecchio sperduto è difficile a raggiungersi ancora oggi), trovano vita e ubicazione una serie infinita di miti del mondo classico e non solo: i Greci collocavano qui la porta dell’Inferno ma anche ma la casa del Sole, qui in Caucaso vennero Giasone e gli Argonauti alla ricerca del Vello d’oro, passó Eracle alle prese con le sue fatiche, si industrió Prometeo e fece una brutta fine,

Medea si cimentoò in un Masterchef di cucina piuttosto brutal e su queste ispide montagne si fermò pure l’Arca di Noè perchè pare a valle che pioveva parecchio, ma quella è un’altra storia. Insomma questa terra incastrata tra il mar Nero e il mar Caspio è una sorta di luna-park per chi ha voglia di giocare coi miti antichi. Primo! Tengo una tara genetica per ste cose ed eccomi che arrivo!

Il viaggio non è dei più agevoli e ci arrivo con una combinazione piuttosto bizzarra di fattori e vettori quello che ho ribattezzato il “fattore K”. Adesso sono in volo per una città polacca chiamata Katowice, nota per aver dato i natali a Giovanni Paolo II e poco altro. Da lì avrei una coincidenza per una città della Georgia che inizia sempre con la K, chiamata Kutaisi, dove appena sbarco devo trangugiare una di quelle squisite focacce al formaggio chiamate Kachapuri. Spero solo di non perdere la coincidenza perché la orribile Wizz air non garantisce copertura per i ritardi e non vorrei trovarmi bloccato in Polonia a scrivere il diario di viaggio dall’oratorio dove papa Woytila giocava a calcetto con i compagni quando era chierichetto, suonerebbe un po’ riduttivo viste le premesse….. Ad ogni modo think positive e go to Kutaisi. Il nome non dirà molto e d’altra parte si tratta di una minuscola cittadina so piedi di altissime montagne, ma lo immaginereste mai che qui trovano collocazione due dei più noti miti del mondo classico? Si perché un tempo essa era la capitale della Colchide e qui arrivarono Giasone e gli Argonauti alla ricerca del Vello d’oro, e anche io anni dopo, constatando che esso esiste davvero e affonda la sua veridicità storica nella usanza di setacciare i fiumi rigonfi di oro con pelli di caproni. Da queste parti terminai appunto 4 anni orsono il viaggio cui sono più legato appunto dedicato al Vello d’oro, e oggi quel punto di arrivo diventa un nuovo inizio, alla ricerca di qualcosa di diverso. Si, perché un altro incredibile mito ha sede proprio qui.

Esisteva un tempo un uomo di bell’aspetto e straordinaria intelligenza a nome Prometeo

Munifico e coraggioso, Prometeo ritenne che il Fuoco gelosamente custodito dagli Dei fosse un elemento troppo importante per la razza degli uomini e così pensó di rubarlo ad essi, venendo a compiere la sua impresa proprio qui nel Caucaso, ove il fuoco irraggia la terra dai suoi vulcani e dalle tante fontane di nero petrolio. Tutt’ora il nome di Prometeo è metafora di progresso e coraggio. Ma di quest’avviso non fu Zeus, il quale imbestialito dal furto di Prometeo, lo catturó e lo fece incatenare ad una rupe, ove un’aquila gli mangiava di giorno il fegato che la notte ricresceva. Ebbene la rupe ove Prometeo fu incatenato è posta qui, sopra Kutaisi pare, vado a verificare e vi dico.

Ma non è tutto: anni dopo da ste parti passa Ercole che, commosso dalla raccapricciante scena, decide di liberare il malcapitato ed andarsene a braccetto con lui.

La vendetta di Zeus non tarda a manifestarsi ma stavolta è indirizzata non più al solo Prometeo bensì a tutta la razza umana e, nell’ordirla, probabile che il te degli dei si avvalga della consulenza di qualche eminenza femminile di corte, tipo qualche dea dell’olimpo come Diana o la sua consorte Giunone, attesa l’astuzia tipicamente femminile del piano. Prometeo aveva un fratello, tale Epimeteo, tratteggiato al l’esatto opposto di lui: brutto nell’aspetto, era piuttosto lento nel pensiero e nutriva un invidia feroce nei confronti del più brillante e Valente fratello. Aveva già collaborato con Zeus nel “cantare” il fratello quando egli si era nascosto dopo il furto del fuoco, e ora Zeus coglie l’occasione per rifilargli una subdola “gratificazione “: decide di plasmare il primo esemplare di donna per donargliela in sposa e nel farlo non bada a spese. La crea bellissima, e predispone che ella venga istruita da Venere all’arte dell’amore e da Diana a quella dell’arguzia .

Il fesso di Epimeteo, un cesso a pedali che non vedeva una femmina manco col telescopio, si trova sta figa stratosferica nel letto e svalvola proprio con le chiocche: ringrazia Zeus e gli dei con la faccia per terra e incatasta malamente sul matarazzo il loro bellissimo dono, manco facendo caso alla strana dote nuziale che ella porta con se, un vaso da non aprire per nessun motivo. Ah, la tipa di nome faceva Pandora e, sebbene fosse la prima donna ad apparire sulla Terra, già possedeva certe doti consumate di “gattamortismo” tipiche del suo genere: ci mette assai poco a “mettere la mutanda in testa” a sto cuofano di marito recapitatogli dagli dei e gli fa capire che per ora gliela fatta annusare, ma d’ora in poi per sganciargliela lui dovrà esaudire un suo desiderio, ovvero aprire quel maledetto vaso. Epimeteo ovviamente tutto infoiato e malepratico come è, si catafionda sul vaso e lo scassa per terra. Da esso escono tutti i mali del mondo che Zeus gli aveva infiocchettato ad arte ed essi prendono a disperdersi per il pianeta seminando morte, guerre, distruzioni, lingue diverse e divisioni tra popoli.

Fossimo in un mito cristiano sarebbe presto detto chr Pandora si chiamerebbe Eva, quello con la mutanda in testa sarebbe Adamo e al posto del vaso di sarebbe una mela. La “location” sarebbe il giardino dell’Eden, ma questo è un mito classico e quindi il set naturale per tutto ciò non può che essere uno: il Caucaso, la terra che ancora oggi più di ogni altra , con la sua storia dolorosa è assurda pare ancora disseminata dei cocci del vaso di Pandora.

Si parte !

A come Atlante: Crete senesi

Le “Crete senesi” indicano una particolare area della Toscana collocata geograficamente poco a sud di Siena, che si caratterizza per conformazione argillosa del terreno, tale da far assumere connotazioni estremamente particolari al paesaggio

IMG_0233In una giornata di luce estiva in effetti il riverbero del sole sul’argilla è abbacinante e aggiunge sfumature davvero magiche al già generoso quadro che la Madrenatura dona a questa parte di mondo. IMG_0263Come se non bastasse, si insinuano in questa zona della Toscana, come gioielli o monili sul corpo di una bellissima donna, alcuni dei borghi medievali meglio conservati di tutta l’area.

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San Giovanni d’Asso, Casciano, Montisi, Montalcino coi suoi celebri vini, per non parlare della vicina Pienza nella limitrofa Val d’Orcia. In tal senso delle gemme seminascoste sono i castelli di Murlo e quello semi-abbandonato di Montelifrè

IMG_0251E rimaniamo in tema di luoghi abbandonati, anche se il termine in un contesto così armonioso, assume una connotazione più dolce anch’esso rispetto alla valenza che esso può avere in un contesto urbano ove il rimando è immediato a qualche casermone in calcestruzzo sbrecciato o altri simili obbrobri. Ecco, qui anche l’abbandono pare connotarsi di una sua intrinseca soavità e capita di poter alloggiare in un borgo medievale semi-abbandonato, riattato solo in parte con bellissime case in pietra e strade sterrate per giungervi. Parlo di Vallariano, minuscola frazione di Murlo, nel bel mezzo del Parco naturale del basso Merse

 

IMG_0231Poche persone davvero sono tornate a vivere qui dopo anni di abbandono si sono già dati una forma di micro-organizzazione

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la quale è anche essa distante anni luce dalle boriose statuizioni di condominio su tabelle millesimali su citofoni e portierato cui si è abituati in città: la prima determinazione degli abitanti della neonata polis di Vallariano è stata quella di dotare la città di 5 robusti gatti, in grado di mettere in fuga i topi dai granai, un po’ come nell’antico Egitto, ove questo animale fu per questo motivo addomesticato e ammesso nelle case degli uomini IMG_0406.JPGa capo della pentarchia di gatti guardiani, il simpatico Baffone, forse per via dei suoi lunghi mustacchi o forse così chiamato in omaggio ad un certo retrogusto sinistroide nostalgico di certi angoli di questa terra.  Ad ogni modo non sono solo i gatti e i topi a spartirsi le mura e gli anfratti di Vallariano….

Di sopra, eccovi rispettivamente tramonto e alba su Vallariano: nel lasso di tempo che va da uno all’altro, la Natura prende vita e vi renderà spettatori di un qualcosa intenso quasi ai livelli di un safari in un paese africano. Siamo in un parco naturale, quello del basso Merse,e con facilità impressionante per un paese europeo si accostano al paesino animali di varia stazza: caprioli, cinghiali, volpi, ricci, istrici. Ogni mattina un cervo bianco bellissimo ci salutava sotto là finestra mentre in lontananza si odono ululare persino i lupi.

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Direi che per due o tre giorni queste terre  ne regalano di emozioni, e spostandovi da un luogo all’altro vi parrà di nuotare in un mare giallastro che vi coccola e vi dona oblio. E poi, ragazzi, forse è vero quello che il regista James Ivory fa dire ad un suo personaggio nel bellissimo film “Camera con vista”, in questi luoghi ambientato: “nella campagna toscana vi è qualcosa che fa tendere naturalmente l’animo umano verso l’idillio”

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Ad ogni modo, anche se non siete mai stati ancora nelle Crete senesi, è probabile che non vi risulti del tutto sconosciuto questo paesaggio, giacchè da queste parti era solito passeggiare un tizio che sovente amava riprendere questi paesaggi come sfondi delle sue opere. Si, perché lui di mestiere faceva (anche) il pittore, era nato nella vicina Vinci e di nome faceva Leonardo….

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La terra bruciata

Oggi mi sono recato in un comune dell’area vesuviana, il cui nome preferisco omettere per rispetto alla gente che vi vive, ma non sto qui a raccontarlo per farmi bello o per farmi compiangere, giacché sono per una ordinaria vicenda di lavoro e tra due ore sarò di ritorno a Capri, magari in barca o in qualche altro bellissimo luogo figuriamoci. Più che altro, colpisce lo scandire del tempo: due ore, forse anche meno,  e una manciata di km e miglia marine separano due realtà antipodiche: da una sorta di Eden ovattato di profumi ed effluvi floreali ad un Golgota ove l’aria è talmente acre e rigonfia di miasmi da irritare gli occhi e la gola, da alberghi da 500€ a notte perennemente pieni a palazzine ove la gente tiene le serrande sbarrate anche sotto i 35 gradi della canicola pomeridiana nello sforzo invano di arginare la coltre tossica, da turiste bellissime di ogni nazionalità che fanno jogging in riva al mare a madri che trascinano di corsa i figli sull’asfalto con un fazzoletto sul viso per metterli al sicuro, come nella Sarajevo o nella Beirut assediate dai cecchini, sotto il volteggio dei Canadair il cui rombo è salutato dagli abitanti come quello degli aeroplani alleati nel ’43

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Ma è chiaro che i motivi e le origini di una tale discrepanza, pur su uno stesso così piccolo territorio, affondano in ragioni di ordine diverso, su cui non è poi così utile oggi indagare.

Credevo di vedere il monte annerito e impestato da decine di carcasse di alberi, non è così, la coltre di fumo è talmente spessa che avvolge tutto in un’aria giallastra, la cui natura potenzialmente tossica è difficile a valutarsi: cosa altro sta bruciando lassù insieme al bosco, nessuno lo sa e in parecchi provano a immaginarselo. In una banale metafora mutuata da stereotipi da curva calcistica verrebbe da dirsi che oggi il Vesuvio somiglia alla Padania. Ancora quell’odore acre e pungente mi ha riportato alla mente qualche epilogo di manifestazioni contestatarie giovanili, con la polizia che subissava di lacrimogeni i manifestanti; ma, a ripensarci oggi, a confronto della situazione attuale quelle atmosfere non mi paiono molto più che un giochino per studenti annoiati. Qui il paese è reale. Colpisce anche il latrare continuo dei cani, assordante, ogni cane sembra abbaiare all’impazzata nella percezione dello scempio e della folle equazione inversa venutasi a realizzare: il vulcano che distrugge e rigenera distrutto e riarso da mano altrui, lo Sterminator Vesevo aggredito e sterminato dall’uomo.

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Il fine di tale Leviatano è di chiara evidenza. Non ho quasi alcun dubbio che tra 20 o 30 anni quelle pendici che oggi paiono delle annerite balze dantesche saranno irte e rigonfie delle tozze e brutte palazzine che già infestano la pianura. Ovviamente spero di sbagliarmi e qualcuno potrebbe farmi notare la severa previsione normativa vigente su casi del genere, che conosco. Nondimeno conosco però certe logiche e certi temi, e già immagino discorsi di indignazione  e lodevoli iniziative nell’immediato, poi magari un giorno lontano, un giorno qualunque arriverà un mediocre politico spinto a coorte da palazzinari e pletore di schede a dire che “è ora di guardare al futuro e non sempre al passato” che “bisogna soppesare le esigenze di tutti e ma davvero di tutti”, che ” i troppi lacci e laccioli della legge finiscono con lo strangolare i sogni della nostra gente ad avere una casa” etc, il tutto salutato dal rombo di betoniere e macchine asfaltatrici.

La camorra utilizza qui sul suo stesso territorio metodi analoghi a quelli di  un battaglione di rappresaglia delle SS naziste. Quella di “fare terra bruciata” è un’espressione divenuta di uso comune e dal significato ormai translato in diversi ambiti, dai rapporti umani a quelli economici o altro ancora, ma che ha una sua origine nel gergo bellico: gli eserciti dalla notte dei tempi, messi in particolari condizioni, adottano la strategia “della terra bruciata”, quella che non assoggetta il nemico o lo conquista ma lo elimina radicalmente. E se essa è una strategia ancora ad oggi adottata, è solo perché è una strategia purtroppo vincente. E la storia, lo si sa, la scrivono i vincitori

 

A come Atlante: The Crazy Pet Shop

Oggi la rubrica che si ripropone di redigere una sorta di atlante in ordine alfabetico dei luoghi visitati sarebbe giunta alla lettera C, come Cambogie, Croazia, Caledonia o tanti altri bei posti. Ma ho deciso di partire da un luogo dell’ immaginario in cui sono stato  solo io, che con molta enfasi e un pizzico di presunzione potremmo definire “distopico”. Bah, più semplicemente si tratto di un bizzarro e un po infantile parto della fantasia con la quale ho generato, diversi anni fa, un bizzarro e delirante bestiario, dalle modalità di teorico utilizzo ancor più bizzarre e talvolta raccapriccianti. Essi hanno avuto una vita limitata a qualcuna delle tante Cacce al Tesoro organizzate, con i concorrenti che erano chiamati ad acquistarli e immaginarne un impiego utile al gioco e quella che era la prova del momento. Esempio: ci si imbatteva in una porta chiusa? Ecco che la si poteva forzare con un bell’insetto stecco scassinatore; c’era da recapitare un messaggio ad un proprio compagno di squadra lontano? Cosa di meglio di un totano viaggiatore che si serve anche della rete fognaria. Attaccare un equipaggio avversario per mare, ecco apparire i calamari di Momprachen….insomma un delirio. Ma se non riuscite a dormire come me stasera e siete dell’umore giusto, vedrete che una risata ve la strapperanno. Insomma è stato un viaggio anche questo

The Crazy Pet Shop

1)PITBULL ADERENTE A CASA POUND

una potenza…. $ 1.200

 

2)CRICETO A SCOPPIO

rudimentale ordigno-roditore imbottito di tritolo con lo scotch, che deflagra provocando danni di piccola entità (mono) $200

 

3)KOALA MULTILINGUE

Parla 5 o 6 lingue diverse, cortese ed affabile $ 330

 

4)CROTALO SFINTERELLO

Non è un granchè velenoso ma ha quel vizietto di ficcarsi in quel posto lì…che in una tortura è poco piacevole $ 500

 

5)TOTANO VIAGGIATORE

Moderno derivato del piccione, viaggia e porta messaggi attraverso il mare o servendosi anche della rete fogniaria $1.000

 

6)BUFALO BLACK-BLOCK

Il vedere molti suoi simili rinchiusi nelle stalle a sfornare mozzarelle x i caseifici, gli ha aperto gli occhi sulla vera natura del capitalismo, ed ora è disposto a scaricare la sua forza contro le vetrine di banche e grandi firme $ 2.500

 

 

7)YORK SHIRE SOMMELIER

riconosce un Bordeaux Superiore al primo assaggio…mitriditizzato ai veleni, è utile anche in ciò $ 350

 

8) INSETTO STECCO SCASSINATORE

Non c’è serratura che gli resista $700

 

9)SCIAME CAVALLETTE TOSSICHE

Le hanno viziate troppo i genitori a queste bastarde, che ora passano il tempo a sfasciare tutto e a farsi di qualsiasi schifezza mono $950

 

10)PECORA ZOPPA DI AL AQSA

Dopo che la dabbenaggine di uno scherzo adolescenziale l’ha resa permanentemente invalida, ha votato la sua vita la culto di Osama ed è pronta a farsi saltare in aria per il Corano mono $440

 

11)PICCIONI LACRIMOGENI

In coppia, fanno cagate che sprigionano il gas lacrimogeno $360

 

12) PIANTA CARNIVORA PINOCHET

Istruita dai colonnelli cileni, è un’aguzzina che fa parlare anche il prigioniero più coraggioso $ 430

 

13) TEKNOCINGHIALE

Installete nelle narici, ha due potenti casse-altoparlanti da 320 watt l’uno, che diffondono un suond accattivante e moderno, ma che rinsordisce e stona gli astanti $ 80. Disponibile anche nella versione potenziata FUNKY- FAGOCERO CINQUEGRANA $390, esotico cinghialotto che diffonde un sound accattivante che spazia dalla tecno agli Squallor e che vi lascera’ senza parole per 5 minuti.

 

14) PORCOSPINO ANTIUOMO

Segretamente posizionato sotto il terreno a mo’ di mina antiuomo, si fa saltare in aria se calpestato, sprigionando tutti i suoi aculei che vanno a conficcarsi sulla cute del malcapitato. Ottima arma difensiva, soprattutto se usata in serie coordinata a mo’ di campo minato (mono) $ 230

 

15)ARAGOSTA A TRANSISTOR

Arriva a captare, decodificare, decriptare, creare interferenze radio per ogni email,comunicazione satellitare, telefonica e altro nel raggio di 50 metri $ 2.500

 

16)VONGOLE AL NAPALM

Cinque minuti esatti dopo essere state posizionate, schiudono le valve e liberano il micidiale che gas, che, una volta saturata l’aria, si incendia (mono) 1kg $1.000

 

17)TARATUFI AL NERVINO

Stesso principio di cui sopra, ma come ogni buona massaia sa, il prezzo sale, anche per che il nervino come gas è molto più potente (Mono) 1kg $ 1.460

 

18)FRAVAGLI MURIATICI

All’apparenza gustosi e appetitosi, si liquefano nel corrosivo acido al lancio in appositi cuoppi (mono) 1cuoppo $ 120

 

19)TONNO SCUDO UMANO

Con un prodigioso balzo salterà fuori dai marosi e verrà ad abbuscarsi le mazzate per voi, darebbe pure la vita al posto vostro, ma solo se ritiene che siate nel giusto o per una causa meritevole mono $3000

 

20) CELENTERATI ORGANIZZATI

Scioperati e senza voglia di fare un granchè, da buoni gamberoni prendono a camminare all’indietro anche in corteo organizzato, scandendo slogan e paralizzando il traffico anche per molto tempo. $1.100

 

21)PENE GIGANTE IDRANTE

Di cm75-90 circa, risultato di disperati sforzi di squallidi culturisti bombazzati, non è però di alcuno scopo riproduttivo. Usato in prevalenza dalle corrotte polizie del luogo, spara una miscela di acqua e piscio che tiene indietro i facinorosi $700

 

22)FORMICHIERE CORAZZATO LANCIFIAMME

Una sorta di carro armato del mondo animale. Dal suo lungo naso a proboscide si diparte una fiammata di gittata intorno ai 3m, che incenerisce un bufalo $3.500

Versione potenziata è il DRAGO DI KOMODO BULLET-PROOF, insuperabile tank anfibio, dotato di una lingua di 5 metri su cui è applicata una potentissima calamità in grado di recapitargli qualsiasi cosa direttamente tra le sue possenti fauci. Anche le zanne e la coda sono esiziali negli scontri ravvicinati $5.000

23)PACHIDERMA CINGOLATO

Dal suo ventre è stata ricavata una sala chiusa che ospita fino a 10 passeggeri. La spessa cute dell’animale lo rende difficilmente attaccabile. E’ un formidabile mezzo di trasporto di gruppo, suo difetto la lentezza $ 4.000

24)SCUORF’NPUORKO DI NORIMBERGA

Frutto mostruoso degli aberranti esperimenti degli scienziati nazisti, che miravano a fondere in una creatura la velenosità dello scorfano e la duttilità del maiale, possiede velenose spine sul dorso e potenti zanne $ 650

25)DENTE DEL GIUDIZIO TELEPATICO

La sua flora batterica, geneticamente modificata con radiazioni al cobalto, riesce a mettersi in contatto telepatico con quella del dente del giudizio del vostro nemico, ordinandole di attaccarlo e farlo scoppiare, provocando al nemico stesso un intensissimo dolore (mono) $ 450

 

26)ARMADILLI ANTICARRO

Stesso principio dei porcospini, ma questi quando scoppiano fanno saltare in aria persino un pachiderma cingolato (mono) $350

 

27)FAGOCERO GATTUSO

Corre su e giù per 90 minuti, travolgendo tutto quello che trova davanti a sè, dopo di che muore per arresto cardiaco (causa doping). Ottimo rapporto qualità-prezzo mono $ 150

 

28)GALLO SULLA MUNNEZZ’ SESSANTOTTINO

Erige barricate di munnezza, sulle quali si erge gridando slogan provocatori a chi sta dall’altra parte $ 250

 

29)BERTUCCIA VETERO-GINNASIALE

E’ rimasta con la capa a quando stava alla certosa, cosicche’ e’ espertissima in gavettoni e tutti gli scherzi dell’epoca, il che non e’ poco. E’ inoltre un’abilissima sabotatrice di macchine e congegni

$ 730

 

30)BRADIPO UNABOMBER

Espertissimo e perverso creatore di ordigni rudimentali celati in oggetti che si usano tutti i giorni e che si vendono magari nei negozi. Agisce in segreto su commissione

$ 1.100

 

31)RONDINI PIROTECNICHE

Si alzano altissime nel cielo esplodendo in un arcobaleno di colori. Utilizzabili anche come traccianti. (mono) $100

 

32)AIRONE AK47

Installatelo sul vostro camion o puntatelo per terra con la sua lunga gamba, poi fate fuoco:dei vostri avversari rimarrà ben poco. Il corrispettivo di una mitragliatrice con proiettili di piccolo calibro

$ 5.000

 

33)FAGIANO AEROSTATICO

L’hanno talmente abbuffato di estrogeni e ormoni, che questo ormai decolla come una mongolfiera, o è meglio dire svolazza fino ad un’altezza di m10 dal suolo. Omologato per 2 pers.

$ 4.500

34)TACCHINO TOZZA-TOZZA

Vende cara la pelle…e il suo ambito petto, col quale si butta addosso ai nemici del suo fido padroncino in assalti all’arma bianca, rimbalzando però indietro. Con la testa dà capate che pare Zidane. Non è un fulmine di guerra, però è simpatico $ 120

 

35)QUAGLIA INCENDIARIA

Un ibrido tra una moderna freccia incendiaria ed una molotov dell’aria. Colpisce bersagli fino a 10m, entro i primi 5m è di precisione assoluta (mono) $ 1.000

 

36)TUCANO SIFFREDI

Con quel becco extralarge ci fa una miriade di cose:taglia, rompe,sega, svita, avvita..eppoi trapana, trapana $ 750

 

37)COBRA LUXOTTICA
Si erge altero sul suo busto che pare Farinata degli Uberti, dopodichè proietta negli occhi del dirimpettaio una luce accecante. Utilizzabile anche come comoda abajour snodabile da ufficio $ 75

 

38)RAMARRO TAMARRO

Con la scusa che porta fortuna, sto bastardo di lucertolone vaetano entra nelle case della gente e inizia a fare la faccia di cazzo, a sparare rutti e piriti, a ballare come Michael Telò…. $400

Di tutt’altro spessore anche se analoghi per tipologia sociale, i LEMMINGS DELLA PENTECOSTE $ 1.200, che corrono disperatamente verso il mare a migliaia. Ma la fanno come se fosse il giorno della Pentecoste o meglio il lunedì di pasquetta a Capri, quando orde di tamarri terrorizzano la bigotta popolazione isolana con terribili super-santos e micidiali frittatone di spaghetti. La loro marcialonga tamarroide semina il panico

 

39)ANACONDA SETTIMINO

La sua nascita prematura sembra sia la causa delle capacità divinatorie di cui dispone; sa inoltre dare sempre il consiglio giusto senza scomporsi. E’ inoltre dotato di telecamera sulla testa collegata ad un monitor, e può così essere mandato in avanscoperta $ 6.000

 

40)IGUANA OSSIDRICO

Direttamente dalla Cina, un duttile rettile che , aperta la bocca, tira fuori una fiammella ossidrica che fonde e taglia anche l’acciaio. Sulla cresta ha pure applicato un coltellino svizzero con cacciavite e cavaturaccioli. $700

 

41)CALABRONE MILINGO

Ingravida con puntura di soppiatto ingenue fanciulle attirate dal suo fervore religioso. La spiritualità del suo pungiglione riesce pure a disinnescare dopo averla punta una pecora Al Aqsa o un gufo muezzin (mono) $2.000

 

42)BACO DA SETA LISERGICO

Se arriva a farti il bozzolo nel caffè o sui vestiti, balli e canti le canzoni di Jim Morrison per tutta la serata (mono) $110

 

43)STERCORARO DI GEOVA

Essendo abituato a procurarsi da vivere facendo palle di merda, gli riesce assai facile raccontare palle e merdate: se si infila sui vestiti o in un mezzo di comunicazione, distorce a modo proprio il messaggio $340

 

44)VESPAIO ANARCHICO

La regina l’hanno fatta fuori…ora lì dentro vivono facendo un po’ quello che cazzo gli pare, e, se solo lo sfiori, è la fine. Si posiziona a terra o sugli alberi (mono) $ 3.000

 

45)RAGNO KAPO’

Riesce a tempo di record a tessere una ragnatela in filo spinato di m5x2 $ 400

 

46) PSYCHOSTRELLO SIOUX: Mentalmente disturbato, questo pipistrello si posiziona a testa in giù mimetizzato sotto i rami di pino, da dove si fionderà sul vostro cuoio capelluto per impigliarvisi e strappare poi via un suo scalpo come un vero guerriero indiano. E’ di idee piuttosto conservatrici in materia di pettinature e si accanisce particolarmente contro creste e altre bizzarrie dell’hair-styling moderno. Quando invece trova uno senza capelli, considera la calvizia dell’ “ospite” come un grave gesto di maleducazione nei suoi confronti e perde le staffe, finendo per disegnare con gli artigli un tatuaggio sul mellone del malcapitato in stile Unglorious Bastard. La cosa forte è che la vittima del pipistrello dovrà effettivamente riportare sulla testa i segni dell’aggressione, pena la sua esclusione dal gioco $ 1.500

 

 

47)PROCESSIONARIA POWER

Toccatela e siete fritti…per davvero. Rilascia una scarica a 220 volt al contatto, crea corti cicuiti e altro $550

 

48)LA FORMICOLA DEL BLASCO

A 16 anni ha fatto armi e bagagli e ha mandato a cagare la formica-regina e tutt’il formicaio, rinnegando la morigerata vita di risparmi e sacrifici delle sue consimili in nome del sesso, droga & rock’nroll propagandato dal suo mentore Vasco…ora si ritrova sulla quarantina senza arte nè parte e per tirare a campare si industria a piratare cd, software e microchip, immagazzinando i dati nel proprio organismo a mo’ di hard disk portatile. Una “chiavetta” low-cost che può riverlarsi assai utile, sempre che la smetta una volta per tutte di cicaleggiare “Albachiara” e “Fegato-fegato spappolato” $120

 

49)IL GUFO MUEZZIN

Sale sulla torre di un campanile o di un’abitazione e prende a recitare il muezzin. Chi ascolta ha il 50% di possibilita’ di rimanerne indottrinato ed essere costretto a inginocchiarsi per alcuni istanti in direzione della Mecca $ 600

 

50) CRISANTEMO FERRIGNO

Una volta incappati in lui, vi porterà una sfiga della madonna….$150.

 

 

51) SAN BERNARDO MARADONA

Se vi trovate in difficoltà o nei casini, non esiterà a soccorrervi e rifocillarvi come solo un buon padre di famiglia sa fare. Però va preso un po’ come viene, nel senso che non si sa mai quale sostanza potreste trovare nella borraccia che porta al collo, specialmente nei week-end $ 600

 

52)GALLINA ZETA VEGAN FERRARO

Dal nome del suo scopritore (un etologo animalista di fama mondiale), ecco un sensazionale avicolo che chiamare “gallina dalle uova d’oro” risulta riduttivo… ogni 8 ore poserà un uovo, che alla schiusa disvelerà un pulcino di un animale a caso tra i 99 restanti del Crazy Pet Shop. $ 4000. Le sensazionali uova di questa gallina furono ribattezzate dallo scopritore UOVA DI KOCCUS e sono anche acquistabili fresche sfuse per $1000 l’una. Visto il prezzo è un azzardo che vale la pena tentare.

 

53) PADELLE UNA NUOVA EMOZIONE SULLA PELLE (mono)

Realizzate in collaborazione con una famosa casa di cosmetici, si attaccano addosso e sono testate anti-allergicamente. Ne esistono diverse versioni:

PADELLE NERVI A FIOR DI PELLE:Timorate di Dio, vivono nel terrore che da un momento all’altro possa materializzarsi il Grande Satana che le stacchi dallo scoglio e le faccia finire appunto in padella (da cucina). Così hanno elaborato un complesso sistema di allarme che vibra in caso di pericolo. Ve le potete attaccare addosso a mo di piercing e prevenire così’ i pericoli $3.000

PADELLE SPIRITO RIBELLE: Rilasciano al vostro organismo un tasso di alternatività e anticonformismo che in certe situazioni non guasta $ 400

PADELLE RIDO A CREPAPELLE: Procurano al malcapitato crisi di riso e un insopportabile solletico che lo inabilita al compimento di gesti complicati $1.200

PADELLA SPACCAROTELLA: Rilascerà al vostro organismo una dose di cinismo e di cazzima degne del peggior sbirro di frontiera. Inoltre la vostra mira verrà migliorata esponenzialmente. La vostra intelligenza e capacità di discernimento tuttavia risulteranno fortemente compromesse $ 700

PADELLA LA MORTE PIU’ BELLA: per solo uso maschile, va attaccata nella zona genitale, in particolare sotto la regione scrotale-perineale dove effettuerà un piacevole massaggio prostatico che vi donerà una intensa sensazione di piacere. La cosa non rimane fine a se stessa in quanto che, dopo il lungo orgasmo, avrete un approccio più rilassato alla vita e sarete pieni di self-control, evitando di farvi pippe mentali $ 1.200

PADELLE VAI PIGLIANDO TARANTELLE: Questa volta invece verrà rilasciato dal mollusco un enzima che acuirà la vostra propensione alle risse e a tirarvi tarantelle di vario genere, anche coi membri della giuria con cui sarete più rompicoglioni del solito nel cercare di grattare aiuti $ 2.000

PADELLE BARRY WHITE: per solo scopo edonistico, rilasciano lentamente nell’organismo una sostanza allucinogena che vi fa stare belli cuotti cuotti come il famoso singer di “Let’s the music play” $ 200

 

54) MOSCERINI VILLAGE PEOPLE

Se entrano dalla finestra, inebriano l’ambiente della loro ricchionamma. E dai, muovi un po’ quel culo, ma che brutta sta camicia color cachis, ma siete proprio delle perete,fiesta stasera,dai samba uhhh.. $ 850(mono)

 

55) STREPTOCOCCO WIKIPEDIA

Attaccato alla vostra laringe o alle vostre tonsille, vi procurerà fastidiosi malanni che mineranno alla lunga la vostra salute, ma saprà ricambiare con nozioni e succinte spiegazioni ogni volta che verrà interpellato $ 1.200

 

56) IL MAGGESE CASALESE

Gang di trifogli, boss incontrasti leader del racket dei rifiuti tossici sui quali annicchiano. Se passate attraverso di essi sarete intossicati dalle esalazioni tossiche provenienti dal sottosuolo $ 2.000

 

57)TRIGLIA AMITRANO:

malmesso pesciolino della famiglia dei bentonici ormai più avvezzo ai gin tonici , ha sviluppato una incredibile capacità di mimetismo grazie all’abilità nel maquillage e nel trucco. Pressoche irriconoscibile all’occhio umano quando è nascosto, può essere riconosciuto solo con un buon olfatto per via dei profumi dalle fragranze dolciastre che usa in dosi industriali. $ 1300

 

 

58) CACATUA UN PAR’DE CAZZI TUA

Esotico volatile estremamente amante della discrezione, fa in modo che non venga rivelato alcun segreto circa la posizione dei propri padroni $2.000

 

 

59) UPUPA SANTANCHE’

Col suo verso stridulo e fastidioso, prenderà a svolazzarvi intorno e rendere impossibile qualsiasi discorso stiate intrattenendo, interrompendovi e coprendolo con le sue cazzate berlusconiane, che vi indurranno a gesti inconsulti, tipo gettare via un patrimonio di armi per farla secca $ 340. Versione potenziata anche se del tutto diversa negli utilizzi, è costituita dall’ UPUPALILLO, bizzarro uccello notturno che si lancia a capofitto in un precipizio da cui torna malconcio ma vivo: se vi avvinghia alle sue piume, condividere il volo con lui potrebbe essere oltremodo pericoloso

$ 1000

 

60) CHIHUAUA PICCOLO-BORGHESE

Tirato su a botte di catechismo di provincia e reality show, starà lì a inciuciare su tutti e pontificare sulle mezze stagioni che non ci sono più, non apprezzerà gesti scurrili e state sicuri che vi farà due palle così se solo vi vedrà fumare una canna o scoparvi qualcuno di diverso dalla vostra fidanzata. Però saprà essere un ottimo economizzatore dei vostri risparmi indirizzandovi su come spenderli. Eppoi come rovescio della medaglia è molto informato sui giri di prostituzione e di pedofilia on-line. ..Potete pure regalarlo ad altri $350

 

61) TARANTOLA BALOTELLI

Agile e scattante, invisibile nelle ore notturne per via del suo colore scuro, se vi morde vi passa tutta la sua cretinamma per almeno una mezz’oretta nella quale farete irrimediabili cazzate tipo tirare le freccette addosso ai vostri compagni e altro (mono) $ 550

 

62)CERNIA GREGORIANA

I suoi “Te Deum laudamum” e “Salve Regina”, intonati negli abissi, grattano a tonalità talmente basse da mandare in tilt radar, sonar e qualsiasi altro apparecchio radio. Una volta nella vita intona anche i “Carmina Burana”, a mo’ di harakiri prima di morire, e allora ci si può rimanere anche sordi. Se utilizzata a dovere un’ottima arma, altrimenti un ingombrante vaiassa squamosa tra i piedi che non sta mai zitta $300

63)ESCREMENTO EMOSTATICO

Quando le eminenze della politica caprese presero ad analizzare il DNA di questo apparentemente innocuo stronzetto di cane non poterono fare a meno di rimanere sbalorditi dalle inusitate virtù curative: applicato sulle ferite a mo di “sparatrappo” tampona nell’immediato le emorragie, anche se resta da dire che quando poi la ferita è seria serve a ben poco $300

 

64)RANA FLASHIATRICE

Sirena degli abissi in salsa grand guignol, sarà in grado, se nei vostri paraggi, di scatenarvi allucinazioni e miraggi assai allettanti, fino a farvi cadere tra le sue grinfia, ….e allora sino che sono cazzi! $950

Una inquietante evoluzione è invece costituito dalla nuova SPIGOLA PORNOBYMBA $ 1.000: le sue carni bianche e tenerissime potranno costituire un’attrazione cui forse sarà difficile resistere per voi, che non vedrete l’ora di addentarla o farvela all’acqua pazza. Tuttavia restano da considerare altri non semplici aspetti. Come ogni spigola tende a vivere in prossimità’ di scarichi fognari, cibandosi anche di ratti: in un certo senso quindi fa un po’la zoccola. Ma soprattutto il maggiore degli inconvenienti sarà di tipo sociale, per così dire: se si spargerà voce che avrete mangiato una spigola pornobymba, verrete squalificati socialmente sul lavoro e nella vita di tutti i giorni, additati come uomini di poco conto. E attenzione, perchè la spigola e’molto brava ad assumere le sembianze di altre specie adulte

 

65) CONDILOMI MACCARTISTI

Estremamente aggressivi, se vi si attaccano nella zona pubica si faranno propagatori di un’infezione che diffondera’ in voi un’insensata paura dei comunisti e di qualsiasi cosa sia esso lontanamente affine (anche solo un polpoabestia) che vi portera’ a scappare dinanzi a loro. Diventerete pure xenofobi e reazionari, estremamente retrivi ad ogni forma di progresso $ 2000

 

66)SCARDA DI CESSO AL PLUTONIO 238

La sua natura e’estremamente controversa. Fior di scienziati sono pronti a giurare che si tratti di un frammento di meteorite piovuto da qualche galassia lontana, mentre un lavoratore locale avrebbe ammesso che altro non e’che il residuo di uno sfratto notturno eseguito approssimativamente presso un cantiere. Uno scrittore di fantascienza e’invece convinto che addirittura si tratti del pezzo di fiancata di un’astronave aliena che sta per tornare sulla terra. $8.000

 

67) PANTEGANA CSI

Seziona con inusitata abilità i cadaveri al fine del rinvenimento di qualcosa di utile alle indagini $ 250

 

 

 

68) SALMONE SOLGENYTSYN

Risale i fiumi e i rigagnoli con inaspettata virulenza sino ad arrivare all’accampamento nemico, del quale denunciare con tutta la sua forza verbale eventuali crimini e persecuzioni. Se avete qualche scheletro nell’armadio, sarà un guaio trovarvelo tra i piedi $450.

 

69) PUZZOLA SIXTY-NINE

Nomen-omen, questo poco profumato animale può assalirvi e costringervi a una poco edulcorata prestazione erotica con essa, che ridurra drasticamente dopo l’orgasmo le vostre capacità olfattive $290

 

70) TRICHECO SPARAMI’N PIETTO

Algido tenitore dell’ordine, dalle sue parti non si tollera alcuna lascivia o interferenza dell’illegalità. Non vi lasciare passare finchè non avrete dato conto delle vostre credenziali di bravi guaglioni $650

 

71) FOCA AQUASCOOTER

Plana sull’acqua che è una bellezza portandovi in groppa; questo palmipede ha la rara capacità di unire l’utile al dilettevole $ 1.500

 

72)CALAMARI DI MOMPRACHEN

Dalle profondità del Pacifico..3 mostruosi Kraken guerrieri degni della penna di Salgari, la cosa peggiore che vi augurereste d’incontrare per mare $ 3.300 mono. Disponibili anche nella versione soft CALAMARELLE SEA LOUNGE $ 1300, che prendono a ballare in modo inconsulto davanti a voi fino a creare una sorta di vortice che puo’ travolgervi

 

73)BABBUINO TACCUINO

Un portaborse esotico e stucchevole, che scriverà per voi discorsi, fisserà appuntamenti, saprà mostrarsi sorridente nei momenti difficili…eppoi con quel culo rosa.. $ 460

 

74)IPPOPOTAMOSCAFO

Modello evoluto di pachiderma caro a Costeau; ospita nel suo ventre fino a 3 passeggeri con i quali può immergersi fino alle profondità più remote del mare. Poco incline allo scontro, può essere utilizzato anche come rimorchiatore $1.600

Un evoluzione molto smart è rappresentata dai PORNO-CETACEI : straordinari esemplari di balena nel cui ventre troverete cinema porno, sala massaggi con happy ending, eros center con donnine e trans di ogni angolo del mondo e persino una spiaggia in sabbia finta, riproduzione fedelissima di quella di Phuket ove svernano i capresi. Diciamo che per questi ultimi come per molti altri il Porno-cetaceo rappresenta il paradiso terrestre e farebbero di tutto per salirci a bordo $ 16.000

 

75)ASTICE AL ZARQAWI

Di dimensioni giganti, dispone della destrezza e del cinismo necessari per catturare con le sue possenti chele un uomo,da tenere poi in ostaggio. E state sicuri che se non pagate entro 24 il riscatto di 1000 $, non esiterà a decapitare il malcapitato $ 2.300 mono

Disponibile anche in una versione light, RANCIO FELLONE TIBIA&PERONE, $ 1600, che magari vi farà salva la testolina ma non esiterà a frantumarvi le gambe con le sue chele.

 

76)CAPE DI GAMBERO INDOVINE

Sorta di astragali post-moderni dei mari, se gettate per terra si dispongono in modo da predire il futuro, per chi ci crede… $ 90

 

77)VACCA ANOMALA

Al minimo segnale di pericolo si lancia giù dal ponte della nave, provocando un’onda anomala in direzione del pericolo stesso. $1200 mono Disponibile anche nella versione potenziata BOVE CIAMMURRO $1.800, capace di cuoppi e marunnelle atti a provocare un mezzo tsunami . Sul mercato anche una nuova versione assai poco politically correct e a forte rischio censura, VITELLOTTO PESSOTTO $ 4.200 che si tuffa con un rosario in mano sulle automobili di passaggio mono

78)U PALAMIT’ LATITANTE

E’ evaso da una tonnara-penitenziario del palermitano, ora, con alle spalle molti scheletri nell’armadio, è alla ricerca di un nuovo protettore per il quale fare anche lavoretti sporchi $ 500

 

79)CEFALI VALLANSASKA

Baby-gang di terribili cefaluotti pronti a tutto. Sfasciano, disturbano, seminano il panico tra le vecchiette, chiudeteli in riformatorio! 1 palla $ 1000 mono

Sono in vendita invece a parte le uova di muggine che essi depongono, la cosiddetta O’ BLACK BOTTARGA $ 200: in linea di continuità ideologica con i cefali, se vi ci impiastricciate dentro, prenderanno a rompervi i coglioni con incomprensibili frasi in slang newyorchese, facendovi perdere tempo e rendendovi estremamente nervosi. In dosi molto massicce possono provocare anche un coma etilico nel malcapitato

 

80)POLPOABESTIA

Grosso com’è, non sa far altro che sbivaccarsi per terra coi suoi tentacoli e imbrattare tutto con l’inchiostro. Se lo provi a smuovere da terra, ti da’ del fascista…brutta zeccaccia cefalopode $200

Una versione potenziata è data dalla PIOVRA STUTACANDELA $ 2.200, che col vorticare dei suoi enormi tentacoli riesce a spegnere ogni candela o altra sorgente luminosa intorno fino a lasciarvi al buio

 

81) SCAMPO FROM SCAMPIA

Senza scampo. Voleva andare a scuola con gli altri celenterati e studiare. Senza scampo. Voleva avere una vita normale, una moglie e dei figli. Senza scampo. E allora ha smesso di credere alla legge e ha scelto di farsi giustizia. Punisce il male e sa cos’è l’amore, però ogni tanto gli torna il feedback dell’infanzia alle Vele a spacciare crack e fa gesti inconsulti $470

 

82)SQUALO U-BOOT

Eccezionale macchina da guerra, si immerge negli abissi trasportando fino a 4 persone. Difficile da superare negli scontri face to face con quella dentatura, può essere armato con BARRACUDA SILURANTI ($250extra) e affondare una nave a 10m di distanza $5.000

 

 

83)CACCIA-CORMORANI

Variante avicola di una squadriglia di aerei da guerra, eseguono missioni difensive e incursioni fulminee colpendo in picchiata con dolorose beccate o sganciando uova al fosforo bianco dal discreto potenziale esplosivo. 1 stormo $ 7.500

 

84)PELICAN B-52

Possente bombardiere a lungo raggio, può essere armato con una SCROFA AVIOTRASPORTATA ($500 extra) o altro e diventare una mezza Enola Gay. Vulnerabile in fase difensiva $ 4500

 

85)ALICI ANTIAEREE

Rudimentale ma efficace arma contraerea, gettatela giù dalla nave o dal luogo ove vi trovate in caso di attacco aereo: vedrete come sia i caccia cormorani che il pellicano le seguiranno e perderanno di vista il bersaglio $ 900

 

86)CAPITON BARESI

Sebbene originario dei vivai della Brianza, presenta una carnagione mulatta che ne ha fatto oggetto di derisione di tutti i suoi compagni. Ad ogni modo, dal padre putativo prova a riprendere la grinta difensiva, combattendo strenuamente per quel che può in difesa della nave o quel che sia. Great value $ 120

 

87)VULVA DI MARE

Perennemente mestruata, dissemina sangue per i mari ,attirando e distogliendo su di sé gli squali u-boot che non vedono l’ora di addentarla $ 210

 

88)VOLPE QUAQUARAQUA’

In omaggio alla tradizionale proverbiale furbizia, si dimostra estremamente arguta nell’abbindolare ed escogitare raggiri per vostro conto. Alla fine però la sua scarsa moralità la porta a lasciare le cose incompiute o farvi delle merdate, rivelandosi appunto una quaquaraquà $350

 

89)PLANCTON 1926 A GUARDIA DI UNA FEDE

Presidiano la loro zona d’acqua con coerenza e mentalità. Se vi imbattete da quelle parti, o vi gemellate o sono mazzate, soprattutto se non siete del posto e non vi rispecchiate nei valori ultras e della napoletanità $ 400

90)AQUILA SCALDACAZZI

Bellissima e seducente, attira tutti gli sguardi su di se volteggiando maestosa. Ma è una professionista dell’adulazione: comincia a mettersi in posa su un albero per essere avvistata. Poi si sposta un po’ più in là, trascinandosi dietro tutti gli appassionati di bird-watching…poi ancora un po’ più in là, e tutti dietro di lei rapiti dal’illusione di poterla ghermire. Alla fine vi avrà portato lontanissimo dal luogo di partenza senza avervi fatto accocchiare niente e avendovi fatto perdere solo tempo $ 1.200

Disponibile anche nella variante posh POSILLIP-EAGLE, sofisticata aquila chiattila della Beverly Hills napoletana, che al posto del tempo vi farà buttare un cuofano di soldi in cene, regali e aperitivi pseudo-chic del cazzo dove sarete sempre e solo voi ad aprire il portafogli $ 2.500

 

91)SANGUISUGHE DELLA PACE

Se vi si attaccano addosso, cancelleranno qualsiasi istinto violento o proposito bellicoso, rendendovi degli agnellini indifesi (mono) $ 1300

 

92) FAINA FIGHT THE FAIDA

Vendicativa e caparbia, se viene a sapere (e succede spesso) di una cazzimata fatta o ordita al suo padrone, trova prima o poi il modo di vendicarsi con grande cazzimma $ 700

 

93) PASTORE BRIATORE TEDESCO

Col suo fascino da super-cafardo oltre che con sfavillanti guinzagli ed esclusivi ossi firmati, ammalia cagnoline e esemplari di sesso femminile in genere, da propinare poi come “copertella” a politici e portaborse da cui aspettare favori. La lunga militanza in Formula I gli ha fatto inoltre acquisire una certa conoscenza in fatto di motori e telai, e a bordo di una nave Dio solo sa quanto ciò può essere utile! Francamente lo tengo proprio sul cazzo $ 130

 

94)BARBAGIANNI DELLE SCELLERATEZZE: Questo esemplare non è in vendita semplicemente. Cioè, voi potete opzionare un voucher di prenotazione per $ 1.000, poi l’uccello deciderà lui se siete degni o meno di lui. E’ un animale notturno, quasi albino, che apparirà al drink della staffa o quando starete tornando a casa un po’ alticci: voi non potrete riconoscerlo né vederlo ma lui sarà lì ad osservarvi da sopra un ramo coi suoi occhioni spalancati, facendovi commettere delle scelleratezze. Se di venerdì o sabato notte sul tardi, vi riterrete degni di invocare questo demone pennuto e di raccontargli quali scelleratezze avete in mente, provate a telefonarlo e lui forse potrà esaudirle. Ma badate, egli detesta gli astemi e i bluffatori

 

Serie Limited edition. Un solo pezzo per ogni esemplare, a chi se lo aggiudica prima.

95) ANOPHELE CASABLANCA

Una sua puntura è idonea a deformarvi il DNA fondendolo con quello di un animale a scelta del proprietario della zanzara $5.200. Disponibile anche in una versione alternativa MOSCHITO PREMAMAM $12.000, che con una puntura vi fara’ il regalo piu’ bello del mondo, mettendovi inconsapevolmente incinti di una creatura che nascera’ dopo nove mesi, pardon nove ore. Il pargolo che metterete al mondo avra’ le sembianze del membro di un altra squadra e con lui dovrete essere dei bravi genitori e non fargli

mancare mai niente, il che significa che fino alla maggiore eta’ restera’ sempre con voi, nella buona e nella cattiva sorte, ovunque voi andrete. Un’ulteriore evoluzione è costituita dal TAVANO NO TAV $ 5.000: No all’alta velocità! E allora perché andate così di fretta?? Se vi punge, vi rallenterà enormemente facendovi impiegare un tempo doppio per raggiungere i luoghi fino alla fine di quella giornata.(mono)

 

96) PERCHIA FROCIAROLA: Vive in inseparabile simbiosi con un purpo, dal quale attinge di continuo consigli e ammonimenti da purpo, tipo: “ma levati quello smalto fuxia che sembri una zoccola scampata ad una retata in tangenziale”, “ stasera non ti azzardare a metterti di nuovo il tacco 12 che mi fai sentire un tappo” “ quel sarago che ti corre dietro lascialo perdere che ti vuole solo scopare” “quel rancio fellone così virile per stringerlo a te devi fargliela prima annusare e poi, quando cade con le chele ai tuoi piedi, solo allora gliela dai”. E lei, la perchia frociarola, segue impassibile alla lettera tutti sti consigli, denotando un gap di personalità ed una notevole insicurezza…. “Si vabbuò Pali, ma noi che ce ne amma fa i sti due sciem?”- vi starete giustamente chiedendo. Eh, non ve lo dico, si va a fiducia, if you trust Palillo pay $ 4.000

 

97) I 4 KEBABBARI DELL’APOCALISSE

Ad un dato segnale le piastre su cui sono infilzati i loro kebab prendono a roteare come Dervisci seguendo il movimento dei pianeti della Volta celeste. E proprio dal cielo piove giù una pioggia infuocata che incenerisce e ustiona qualsiasi cosa nel raggio di 100 m(mono) $10.000

 

98) PAVONE DI MUNCHAUSEN

Aprirà la sua coda coloratissima, e voi dietro di essa potrete celarvi e vedere i vostri sogni diventare realtà. Pensate al vostro supereroe preferito e, da dietro quel paravento di piume, uscirete che siete proprio lui, il vostro supereroe! $ 10.000. Disponibile anche in versione light con differenti funzionalità, PAVONE DI ACHILLE: Estremamente intelligente, sa segnalare il punto debole del nemico in ogni circostanza $3.500

 

99) SCORFANO MAMMASANTISSIMA

Svezzato sulle secche infide di Cosa Nostra, è un sicario che non perdona. Se gli fanno il vostro nome, siete fottuti. Aspetta il momento buono, vi secutea anche per anni, e quando vi distraete, zacchete! il suo pungiglione non lascia scampo $ 15.000

 

100)PALILLOSAURUS REX:

E’ davvero potentissimo, fidatevi $ 10.000

 

101) L’animale vincitore del Crazy Pet Contest, presto bandito

 

 

 

 

 

 

Le montagne maledette. Giorno 4- La “conquista” dell’inespugnabile Theth

Se fossi nato in Albania mi chiamerei “Skop i vogél”, traduzione ovviamente di Palillo suggeritami dalla guida Adanes prima di salutarmi e lasciarmi qui con il cavallo Ballash, ai piedi delle Montagne Maledette, poco meno di una ventina di km alla metà. Per la verità, poco ci manca che non siamo manco più in Albania, giacché il confine col Montenegro corre proprio sul crinale della montagna sovrastante mentre quello col Kosovo è sul lato opposto della valle. Ma conta poco la geopolitica: sono nelle Montagne maledette, tutto il resto è terribilmente lontanofoto 1-3

La strada proseguirà su questo alveo di un fiume in secca per altri 4-5 km, prima di inerpicarsi seccamente sulle fauci di quel monte sullo sfondo, il Jeserca. Da li, da qualche parte dovrebbe starci il passo di montagna da scavalcare per immettersi nella valle di Theth attraverso una ripida discesa.

Ad ogni modo non soffro la solitudine Devo dire che questa ascesa alle Montagne maledette pare una sorta di Gran premio della Montagna per scioccati,anzi  una riedizione della Corsa più pazza del mondo per personaggi che paiono usciti dal “Grande Lebowsky” e si industriano in modo bizzarro a scalare la montagna. Avanzando con Ballash, i primi che becco sono due, una coppia, di quel gruppo di motociclisti panzoni tedeschi trovati due giorni prima in battello, per capirci quelli che girano con “l’urna cineraria” di Ozzy Osbourne..: li vedo e li sento gemere in lontananza sul greto del fiume dove si sono impantanati con la moto . Sulle prime, godendo i gemiti, penso si stiano facendo una chiantella e che quindi il mio arrivo col cavallo possa suonare oltremodo inopportuno. Poi intuisco che hanno rotto la moto e stanno quasi piangendo, con lei che impreca malamente contro il compagno; per inciso non riesco proprio a immaginare dove sperassero mai di andare con quella moto atteso che poco dopo la strada si inerpica  quasi verticalmente. Ai piedi della salita più ripida una fattoria, dove un gruppo di pastori è intento nella tosatura degli ovini

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Qui raccatto invece gran parte dei maschioni della sera prima, quelli che dicevano di potercela fare senza il cavallo e con lo zainone sulle spalle: ora a gruppi di 3-4 giacciono rovesciati a pancia in su sugli zaini come vaccarelle di San Giovanni, in primis il turco che faceva più di tutti il gallo sulla munnezza e ora pare aspettare solo un defebbrillatore o una morte dignitosa. Più in alto ribecco il mio amico danese che ha passato qui la notte su un amaca per sfuggire alla tedesca che lo cerca coi cani a fondovalle, in compagnia di un esperto personaggio locale che mi fornirà una serie di consigli molto utili sul cavallo e ci saprà indicare un roveto pieno di squisite fragole di bosco

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E’ chiaro che in un tale contesto bizzarro di sciroccati, io che già di mio un discreto personaggio dovrò esserlo, ora col cavallo al seguito a fare “het-het-pisc-pisc” posso dire alla grande la mia e catturo subito la attenzione e la fantasia di due milfone norvegesi le quali impazziscono con sta storia del cavallo telecomandato e prendono a gridargli “het het” a gran voce facendolo sbizzarrire e costringendomi a usare il tasto “sgarmoooshhh”, quello per cui il cavallo si paralizza e non cammina più. Contando che eravamo in un punto ripido e già allo tremo delle forze, me ne vado maledicendo ste due idiote che paiono contemplare sta scena del cavallo in preda ad una sorta di eccitazione saffica.

A questo punto arriva nel bosco, scendendo dall’altro crinale, il che ci fa intuire che non deve mancare molto alla vetta, un tizio tedesco che pare uscito dal grande Godot: magro come un chiodo, capelli lunghissimi, cammina nel bosco solo con un paio di scarpe sfondatissime e completamente nudo. Dice di essersi bagnato in una fonte poco più sopra ma che la corrente gli ha inavvertitamente portato via i vestiti, poco male perché così assapora meglio il feeling con la natura, e così lui ora scende bello bello col pesce da fuori nel bosco in direzione opposta alla nostra….chissà cosa sarà mai accaduto più a valle quando avrà beccato le milfone norvegesi. Ad ogni modo la vetta non è poi lontana, la vegetazione si dirada e lascia il passo alla nuda roccia, che assume delle conformazioni davvero inquietanti man mano che si sale verso il passo Valbona (ecco il video) 

Il povero Ballash, su strade accidentate e che salgono quasi in verticale, dimostra tutta la sua perizia e grandezza, commuovendomi diverse volte per la vocazione al sacrificio e il suo sguardo tenero. I cavalli sono degli animali davvero di una bellezza e un fascino magico

 

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E ci siamo, ecco il passo in quota e poi la discesa a capofitto verso Theth, nella quale siamo sorpresi anche da un immancabile acquazzone, ma riusciamo a riparare in un bosco di altissime quercie

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Ed eccola sullo sfondo Theth, apparire con le sua case sparse in fondo ad una vallata che pare un buco, la tana di un animale. A poco a poco cominciano a prendere forma anche la bellissima chiesa e la famosa Torre della Segregazione, una sorta di tribunale arcaico per tutti gli abitanti della valle, dove venivano decise controversie in baso alla legge del Kanun, una sorta di legge del taglione in vigore fino ai primi anni’80 e mai completamente dimenticata.Theth-Waterfall-Jeep-Tour

L’indomani trovo anche il tempo per un bagno in una isolata e magnifica cascata, ma dopo le 8 e passa ore per arrivare qui, mi pare una passeggiatina da niente

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Eccomi a te, inespugnabile Theth, è stata un’emozione bellissima giungere fino a te

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Ricorderò sempre con infinito affetto il mio cavallo Ballash, riguardo al quale credo si addica un modo di dire imparato in queste valli

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“Puoi piegare un albanese quanto puoi piegare una montagna”

Le montagne maledette – Giorno 3: In marcia verso l’inespugnabile Theth

Nell’Europa interconnessa dei treni ad alta velocità e delle onnipresenti low cost aeree, esiste un posto che resiste al Progresso come un accampamento Apache all’avanzata dell’Uomo Bianco: si chiama Theth e si trova in Albania . Questa sorta di Stalingrado di un mondo epigonale è difesa meglio che da ogni altra cosa dal suo territorio: incastonata in un fondovalle che pare la tana di un serpente,è circondata da ogni lato da montagne altissime e aguzze, disposte su tre diverse filiere come i denti di uno squalo, Theth è per molti mesi all’anno completamente irraggiungibile per via della neve ed isolata al mondo esterno. Per la verità non è che il quadro cambi drasticamente nei mesi estivi, quando arrivarci è si possibile ma richiede una forza di volontà fuori dall’ordinario. Si tratta di giungere in Albania dalle parti di Scutari, compiere quel viaggio in battello per risalire il fiume, inerpicarsi in fuoristrada fino ad una prima valle montana chiamata Valbona e da qui, dove ora ci troviamo, partire a piedi per un sentiero alpino di 22 km e con un dislivello di 1.800m, con scavalcamento del passo in quota del Qafe i Valbona.

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Per dare l’idea, il sentiero del Passetiello da Capri centro al Monte Solaro misura un 3,5 km per colmare un dislivello sui 300 metri: più o meno quindi la settima parte del percorso per arrivare a Theth.
La sera prima a Valbona, in una magnifica guesthouse dove ogni cosa dai formaggi alla carne al pane è prodotta in loco e l’acqua la si attinge da una sorgente a pochi passi,

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ci si prepara all’impresa e si fraternizza tra i vari ospiti nella attesa di qualcosa di memorabile. Tutti siamo li per lo stesso motivo e si confabula sul da farsi. La via è infatti percorribile con l’ausilio di cavalli da soma per il trasporto dei bagagli, ingombro non da poco su ripide salite di montagne. In molti tuttavia ritengono di poter provare la scalata facendone a meno e quindi con zaini di una quindicina di chili in media sulle spalle, ma sono tutti ragazzi con la metà dei miei anni e guidati dall’incoscienza della gioventù. Oddio, per la verità ci sta pure un turco- canadese sulla mia età e col doppio del mio peso, che fa tutto il gallo sulla munnezza con noialtri checche del mondo occidentale timorosi di dover camminare un po, lui da bambino sui monti della Turchia andava a caccia di orsi con suo nonno etc.. Non arriverà mai a Theth l’indomani. Ad ogni modo a me il noleggio del cavallo pare imprescindibile e quasi ho convinto a dividerlo con me il giramondo danese conosciuto in battello. A questo punto accade l’impresabile, si odono abbaiare dei cani: è la punkabestia tedesca da lui ( gran figo)sedotta e abbandonata, che si è messa ora a cercarlo usando i cani a mo di unità cinofile della polizia per rintracciarlo. Lui piglia e scappa nel bosco come un ricercato mentre le unità cinofile ispezionano l’area tra molti sospetti . Ne ho visti in amore di stranezze ma questa mi mancava
Ad ogni modo arriva l’alba e arriva il mio cavallo: un bel cavallo bianco di nome Ballash mi viene incontro tenuto al morso dal suo simpatico stalliere Adenes . Ho un po l’impressione di apparire agli occhi degli altri escursionisti come il chiattillo insicuro che arriva fuori al locale con il macchinone Porsche, ma sticazzi: l’impresa è già così al limite delle possibilità, impensabile pensare di farcela con uno zaino enorme in spalla. Sta da dire poi che Ballash il bianco cavallo è proprio nu bello quadro di lontananza: da vicino mostra tutto il peso delle sue oltre 30 primavere (45 anni la vita media di un cavallo), non rivela un portamento assai regale su quegli zoccoli usuratissimi, è piuttosto malridotto, martoriato di mosche e zecche e ha persino uno squarcio enorme su una pacca ricucito alla meno peggio, ricordo dell’aggressione, figuriamoci, da parte di un lupo! Ad ogni modo, Ballash non sarà giovane e bello ma vanta una incomparabile esperienza sul campo: trent’anni di servizio ininterrotto, il cavallo conosce a memoria il lungo e accidentato tragitto e, una volta instradato, è in grado di raggiungere da solo Theth dove ad attenderlo ci sarà un nuovo stalliere. In pratica sarà lui a guidare me. Io dovrò comandarlo secondo gli insegnamenti che il suo padrone mi impartisce: in pratica funziona un po come il telecomando di uno stereo, uno di quelli di ultima generazione ovvero a comando vocale. “Het” o almeno qualcosa che così si pronuncia (ignoro lo spelling corretto in albanese) corrisponde al tasto play: tu glielo dici e lui cammina; poi ci sta il fast forward “het het”, con il cavallo che avanza più velocemente. Il tasto pause si aziona pronunciando la parola “pishhh”, come per suggerire la pipì a qualcuno. Poi ci sta il comando d’emergenza, tipo lo staccare la spina allo stereo: la parola “sgarmooshhhh” da gridarsi con estrema virulenza e il cavallo si arresta terrorizzato con le gambe serrate. Tutto sto ambaradan da mettersi in pratica non durante una passeggiata al parchetto ma su un sentiero di una montagna sperduta dell’ Albania. Tutt’appost. Ad ogni modo lungo i primi 3-4 km di sterrato lo stalliere Adenis mi accompagna e proviamo ripetutamente i comandi vocali “het” “pisc”:il povero Ballash sembra rispondere. Incrociamo pure una mandria di altri cavalli al libero pascolo: belli ed eleganti, paiono quasi canzonarlo mentre lui arranca ingobbito, come a scuola col secchiona, ma lui li ignora.

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Poi la strada devia sul greto di un fiume in secca, la guida mi saluta e rimango solo col cavallo e le mie nozioni het-het-pish-pish. Mancano 17 km a Theth.

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Sulle prime penso di essermi imbarcato in una follia, poi mi guardo…solo col cavallo sul greto del fiume, le Montagne Maledette davanti da scalare e Theth da raggiungere…..mi gaso e assaporo un senso di libertà che non provavo da tempo immemore. E parto: “het het”

il terribile passo Qafe i Valbone

 

Le montagne maledette. Giorno 2- Il viaggio in battello più bello d’Europa

Il “furgon” lascia Scutari alle prime luci dell’alba per deviare subito a nord-est su una pietraia gibbosa e piena di buche che con molta fantasia può essere definita una strada e non smetterà un minuto di far sobbalzare come una pallina da ping-pong il malandato veicolo per 3 lunghe ore, nelle quali tuttavia, forse per sfinimento , riesco un po a fare una cosa scansata la notte prima: dormire. Sono stato preso in ostaggio dal padrone del ristorante e i suoi amici per una degustazione forzata ma offerta della sua articolatissima collezione di rakia, una fortissima grappa locale. Stamattina servo a poco ma tiro avanti. Il paesaggio si fa subito bellissimo: le paludi del lago di Scutari lasciano il posto a colline di roccia bianca calcarea in cui la Driina ha scavato delle doline piene di acqua verde bottiglia, in un susseguirsi di bacino fluviali e laghi nel cui mezzo corre la pseudo-strada. Negli anni del regime questa zona è stata sottoposta ad un intenso sfruttamento minerario e, poco prima di arrivare a Koman, il furgon inforca un tunnel dentro una miniera che pare davvero sul punto di crollare. Ma all’uscita ecco la diga e la gola di Koman, con un molo dove c’è ad attenderci una chiatta fluviale residuato del socialismo reale.

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Aspettavo da tempo di essere qui, ora si è aggiunto un motivo ulteriore : il governo albanese ha stanziato la costruzione di 3 nuove dighe più a monte che finiranno col prosciugare il bacino e renderlo un rigagnolo impossibile a essere solcato da qualsivoglia battello. Insomma questo posto bellissimo scomparirà forse a breve. Nondimeno ora è bellissimo, una barca della fantasia che salpa per un mondo remoto e misterioso. E poi è molto divertente essere qui: ogni posto si caratterizza per una sua atmosfera, questo ferry boat scalcinato si mostra per essere un trip da backpackers sciroccati, viaggiatori zaino in spalla con un’ idea ingenua e rilassata della vita come molto spesso l’età anagrafica concede di poter fare; mi piace stare con loro, mi donano serenità e fanno sentire una sorta di loro zio putativo. Ci sta un simpatico ragazzino genovese arrivato fin qua con una vespa arrugginita; un marcantonio danese che gira il mondo in autostop da 10 mesi e che passa le notti su un’amaca, accendendo il fuoco con un surrogato moderno della pietra focaia: bello come un Apollo, ha sedotto e abbandonato la notte prima una punkabestia tedesca che viaggia con due cani al seguito, gran bel pezzo di carne anche lei. Oddio l’ha sedotta ma si accinge ad abbandonarla , timoroso che lei possa essere d’intralcio al suo planning di girare il mondo in autostop: in effetti, quale automobilista caricherebbe mai a bordo per un passaggio due persone con due cani al seguito?? Ma l’operazione di disincagliamento si rivelerà oltremodo perigliosa e foriera di conseguenza bizzarre…..

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Una sirena annuncia che la nave sta per salpare, si parte ! All’ultimo minuto una scalcinata banda di motociclisti tedeschi obesi segnati da molte primavere e molti litri di birra monta su con i loro bolidi accesi sulla tolda della chiatta. Metallari ideologici, stretti in tutine da bikers che fanno a cazzotti con la loro silhouette, srotolano sulla prua del natante un vessillo di Ozzy Osbourne ai tempi dei Black Sabbath in combo con una sorta di urna cineraria atta a contenere i resti della stessa rockstar, a cui innalzano calici di birra………temo per un attimo di andare incontro ad un potenzialmente disastrosa gaffe ma mi viene da far notare che la recente ecatombe di rockstar d’annata abbia finora risparmiato il povero Ozzy, ancora vivo e vegeto fino a prova contraria. La risposta non tarda ad arrivare: il loro mito di gioventù Ozzy è si formalmente vivo ma da quando si è messo a girare le sit com su MTV è clinicamente morto , lui è morto ma non sa di esserlo; eppure loro che gli vogliono cmq bene, quando sono in un bel posto, tirano fuori la sua urna cineraria (di cui sono i Sacri Custodi) per fargli prendere un po d’aria….Tutt’appost. In effetti una cosa giusta la dicono, il posto è davvero magnifico:

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il battello risale rantolando per oltre 3 ore entro gole strettissime adornate da cime aguzze altissime di bianco calcare come la roccia caprese o meglio le Dolomiti. Bisket’i Nemuna, le Montagne Maledette sembrano osservare circospette dall’alto la scalcinata brigata che avanza sul fondo valle. All’ attracco, altre due ore di sterrato e siamo accampati a Valbona, un posto isolato dal mondo e straordinariamente bello, ma per questo ultimo aspetto rimando a domani

 

Le montagne maledette. Giorno 1- Da Tirana a Scutari

In una ipotetica, lugubre hit parade dei dittatori psicopatici, Enver Hoxha, “presidente” dell’Albania dal dopoguerra fino alla sua morte avvenuta nel 1985, occuperebbe un posto nella top five. Era uno di quelli davvero brutti, disturbati e disturbanti, il pionere forse di quel modello cd di “psicocrazia” che trova un fulgido epigono oggi in quel tizio della Corea del Nord: per decenni il minuscolo stato albanese e’ rimasto confinato in un isolamento paranoico col mondo esterno, persino con quello dei suoi teorici alleati dell’ ex mondo sovietico. Tre generazioni di albanesi hanno convissuto con le sue magnifiche ossessioni, tra cui figurava quella classica a queste latitudine di pensiero di essere accerchiati e in guerra con il resto del mondo; in ragione di cio’ il leader supremo andava predisponendo brillanti misure per contrastare l’imminente invasione del Nemico alle porte: le strade di confine, quelle che avrebbe teoricamente dovuto percorrere l’invasore, venivano ciclicamente distrutte e ricostruite secondo un nuovo percorso al fine di depistarlo: ancora Hoxha riteneva che il Nemico non avrebbe esitato a scatenare una guerra atomica per conquistare l’Albania quindi l’intero territorio e’ stato disseminato di un milione e mezzo di fantomatici bunker anti-atomici, uno a famiglia, in cemento armato pesantissimo e impossibile a rimuoversi tant’e’ che ancora oggi infestano campagne, spiaggie e montagne. Tuttavia col tempo i volitivi albanese hanno imparato a usare questi obbrobri come nidi d’amore per le giovani coppie o come atelier  d’arte improvvisati.

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La tanto attesa invasione non si e’ mai ovviamente consumata ma invece delle bombe atomiche o dei tank nemici e’ arrivata la sottile arma della tv, in particolare quella italiana: Ambra di “Non e’ la Rai” o il festival di Sanremo hanno avuto un impatto destabilizzante su questa societa’ piu’ di ogni altra super-arma nemica, e il regime e’ crollato miseramente come meritava alla fine degli anni ’90 con la folla che abbatteva le onnipresenti statue del dittatore

Questo era Enver Hoxha e Tirana e’ ovviamente la sua figlia aberrante, il Minotauro partorito dalla sua follia: la povera citta’ e’ martoriata da una psicotica architettura inneggiante ad una tronitruante grandeur, con piazze ed edifici squadrati e spropositati. Il livello piu’ alto in tal senso lo si tocca con il mausoleo funebre ritratto in copertina, edificato a forma di piramide moderna sulla scia, guarda un po’, dei faraoni egizi….

Ad ogni modo la citta’ disvela un’anima e un sottobosco ridenti e vitali, come nel carattere dei suoi abitanti, facile a cogliersi negli animati mercati di impronta ottomana

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Dicevo dei suoi abitanti: si, davvero il top. Avevo gia’ avuto modo di cogliere la estrema giovialita’ e cortesia di questo popolo entro i suoi confini nei miei due precedenti viaggi qui, l’impressione e’ rafforzata a questo giro, dove tra l’altro fraternizzo con gente estremamente colta anche se eccessivamente logorroica. Becco prima un organizzatore di tour lungo la via Egnatia, la via romana che conduce fino a Costantinopoli, che mi sbircia mentre sto aggiornando il blog e mi riempie di nozioni, poi e’ la volta di un simpatico tizio poliglotta e autodidatta, che sul bus da Tirana a Scutari, comincia (e non smettera’ per tre lunghe ore) a illustrarmi tutte le questioni inerenti le differenti etnie albanesi e la concitata storia del paese, centrale a molte vicende anche di profilo europeo. Ma sul “furgon” a questo punto scatta la “disturbata”: anche il resto degli occupanti e’ interessato a conoscere l’ospite e prendono a tempestarmi di domande. Circa il 70% degli albanesi e pressoche’ tutta la gioventu’ parla correntemente l’italiano ed e’ ben contenta di esercitarlo ora: la cosa singolare e’ che ognuno lo fa nel dialetto della zona d’Italia dove ha soggiornato, per cui ho al mio fianco un tizio che parla in dialetto stretto delle valli bergamasche, una ragazza risponde in pugliese, sta un altro che parla torinese come Gianduia Vettorello, non mancano due “napoletani’ e pare davvero una puntata di “Mai dire Goal”. La cosa assume poi una deriva davvero comica quando i locali prendono a scimmiottare persino le stupidaggini con cui infarciamo noi italiani i nostri i discorsi: cosi’ il “bergamasco” prende a dare della terrona alla “pugliese”, i napoletani rispondono col campionario sulla Padania nebbiosa e il Regno delle Due Sicilie invaso dal terrorista Garibaldi etc. Il poliglotta prova ad lazare il tiro della conversazione citando l’episodio della comunita’ albanese che aiuto’ Garibaldi sollevandosi contro il Re di Napoli (episodio storicamente verificato) ma ormai la situazione e’ degenerata e i toni della discussione salgono……Non mi resta che giocare l’aiuto da casa e chiamare: chiedere all’autista di mettere un cd di quello che a queste latitudini e’ l’unificatore di ogni Italia, il Pontefice pacificatore Adriano Celentano. Due minuti dopo stanno tutti cantando con me “Svalutation”. Davvero una giocata da fuoriclasse.

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E cosi’ giungo a Scutari, seconda citta’ del paese e capoluogo della cultura Ghega e della lingua detta “tosco”. Bella cittadina sulle sponde di un lago paludoso che pullula di buonissime anguille.

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Quella in foto e’ la rocca veneziana di Rozafa, dove sgorga un’acqua lattiginosa che si crede sia il latte della ninfa Teuta, salita qua per chiedere agli dei di poter avere un figlio, desiderio esaudito dopo essersi dissetata qui. Ancora oggi le giovani spose di Scutari salgono fin sulla rocca a bere l’acqua miracolosa nell’augurio di poter divenire madri.

Le montagne maledette: prologo

Diario di un breve viaggio nelle Montagne maledette, a confine tra Albania e Kosovo

Oggi parto per un viaggio, o per qualcosa di simile. Intendo dire che non si tratta di un viaggio di particolare lunghezza, uno di quelli in cui mi piace dilettarmi nel periodo estivo con un ambaradam tale di posti e di pretese da esuadire da far pensare quasi ad una campagna militare: questo somiglia maggiormente ad un raid, un blitz fulmineo e mirato da commando. Si, perche sento di aver una missione da compiere o meglio da completare. Negli ultimi dieci anni ho viaggiato in lungo e in largo in quella estensione geografica e culturale che va sotto il nome di Balcani: potrei scrivere una guida sulle capitali della intera area o sui parchi naturali della Croazia e della Serbia, elencarvi a memoria i nomi dei valichi di frontiera della Macedonia o dei passi di montagna della Bulgaria, disegnare se solo sapessi farlo uno ad uno i ponti in pietra della Bosnia o le anse del Danubio alla sua foce sul Mar Nero. Eppure mi resta una inaccettabile lacuna da colmare, un posto remoto e misterioso in cui non mi sono ancora andato a cacciare, una sorta di epicentro simbolico ai miei occhi di questo enorme cuore di tenebra dell Europa che sono i Balcani: si chiama Theth e non ci si arriva facilmente,

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risulta in pratica piu agevole arrivare in Australia che a Theth.

Si parte dalla capitale Tirana, dove sono adesso gia (scuserete la accentazione inesistente e altri errori grammaticali ma scrivo da una vecchia tastiera programmata in lingua slava con caratteri diversi}, da qui ci si sposta verso nord in direzione del lago di Scutari, ove si tratta poi di raggiungere uno spicchio di esso dove si congiunge per via di un canale ad un altro bacino, quello della Drina che scorre dalla Bosnia: a questo punto sta da risalire il fiume su un vecchio battello arruginito tra gole altissime e scenari di bellezza maestosa

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Figurarsi che il Guardian inglese, fonte molto considerata dai viaggiatori amanti dell insolito, ha definito questo il piu bel viaggio in battello del mondo ecco il link

Al termine di questo viaggio in battello, giunti al confine con il Kosovo, vi aspetteranno o meglio mi aspetteranno due ore di fuoristrada fino ad una prima valle, chiamata Valbona,

"A Cross Marks the Trail to Theth, Albania"

ove soggiornare per poi ripartire, a dorso di mulo, fino ad un altissimo passo montano immerso in uno scenario lunare, da cui ridiscendere finalmente verso la destinazione

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Sembra si tratti di un luogo davvero magico, immerso tra boschi e cascate e dove volano ancora le aquile, simbolo del paese. Il luogo risulta inaccessibile per molti mesi all-anno per via della neve che ostruisce i passi e la comunita locale ha imparato a vivere facendo a meno del mondo esterno, vigono usi e costumi assolutamente peculiari e fino a pochi decenni orsono persino una sorta di codice giuridico se stante, il Kanun, una sorta di legge del taglione. Ma niente paura: la ospitalita di queste comunita viene celebrata da tutti coloro che vi si sono avventurati tra questi valli.

Giorno per giorno provero a tenere aggiornato il diario di questa breve spedizione.

Si tratta del luogo con ogni probabilita piu isolato di tutta l Europa,

VLUU L310 W  / Samsung L310 W

un luogo che per la sua inaccessibilita nonche per le dicerie circa la gente che ha saputo divenire conosciuto con un nome sinistro e affascinante al tempo stesso: le Montagne Maledette.

 

 

A come Atlante: Bulgaria

Ora vi posso parlare di un paese visitato proprio di recente, per la verità la mia seconda volta: la Bulgaria appunto. Si tratta di un luogo dalle peculiarità notevoli a cominciare dalla sua posizione che lo rende letteralmente l’atrio d’ingresso dell’Europa passando da quella che nei secoli è stata la porta principale per esso, ovvero lo stretto dei Dardanelli oltre il quale si estende la Penisola Anatolica e il Medio Oriente. In tal senso questa terra ha costituito il primo territorio pianeggiante e irrigato ove impiantare una civiltà stanziale per una miriade di popoli, come dalla mappa qui sotto si può ben desumere

Migrazioni Kurgan in Europa

La storia per forza di cose rappresenta di certo l’aspetto che più mi ha intrigato di questa terra, da noi percepita come piuttosto periferica ma a torto.  Guardate questa bellissima urna cineraria, esposta nell’ancor più bello museo archeologico di Sofia:

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Creazione antropomorfa, rileva un alto livello artistico se considerato che rimanda al IX secolo a. C., insomma un’epoca precedente e di un bel po pure al fiorire della cultura ellenica, ad esso certo collegato. Sì, perché proprio la Grecia, non lontana dai confini meridionali di questa terra, ha di certo dialogato a lungo con il territorio oggi conosciuto come Bulgaria: è un dato desumibile dalla storia nonché dalla mitologia. La Tracia, regione meridionale della Bulgaria, situata oltre gli altissimi picchi del massiccio centrale, rientra in tutte le vicende che hanno interessato la storia greca, con guerre dagli esiti alterni e colonizzazioni reciproche succedutesi nei secoli. Quanto alla mitologia, basti pensare che nei Monti Rodopi, situati sempre nella medesima area sud della odierna Bulgaria, i Greci collocavano l’ingresso al Regno dei Morti, ed è li che si affacciò secondo la leggenda lo sventurato citarista Orfeo per recuperare la bella Euridice caduta nell’aldilà, cn gli esiti malaugurati che purtroppo si tramandano….Ancora questa terra era nota ai greci per il vino, che tutt’ora si produce con eccellenti risultati proprio in quell’area: se capitate a Sofia o in un qualsiasi angolo della Bulgaria, non mancate di ordinare una bella bottiglia del rosso di Melnik, economico e buonissimo nonché bello corposo: al secondo bicchiere mi parrà di sentire le note della cetra di Orfeo…..

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Abbiamo nominato Sofia ed eccola qui di sopra, con le sue chiese bizantine mescolate ai bazar ottomani e alle vestigia romane, quando prendeva il nome di Serica ed era per il potente imperatore Costantino reputata una “seconda Roma”. Lo Zibaldone di stili e culture sarebbe di suo interessante ma devo dire che la città nel complesso non mi ha rapito, cedendo troppo il passo all’ultimo degli stili succedutisi, il più brutto per distacco: quella sorta di religione del Brutto sulla Terra che è stato il Socialismo reale, che ha disseminato la città di casermoni grigi difficili a essere strappati via; neanche la recente forzata apertura all’Occidente ha di troppo ingentilito l’aspetto del centro cittadino, rimasto infestato di una sequela interminabile di negoziacci e catene di ristoranti di infimo livello, tutti consacrato all’Italia in una veste deteriore e turistica: si susseguono sulla via principale brand scadenti di gelato italiano, scarpe italiane, pizza italiana, pezze italiane senza nessun gusto ne originalità.  Ma quando ci si allontana dalla macrocefala capitale e il grigio della città lascia a fatica il passo al verde bottiglia della campagna (quella stessa tonalità ripresa dalla bandiera nazionale), ecco che il territorio si riappropria di una sua identità feconda.

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Questa è una cittadina di duemila anime nel centro del paese, dal nome assai difficile: Koprishvistica. Si tratta di una sorta di paesino- museo tutto edificato in ottocentesche case in legno di chiaro stile ottomano, dove vive una comunità anch’essa di lingua ed etnia ottomana dedita alla pastorizia e all’apicoltura: bello, bello davvero.

Ancora estremamente gradevole risulta la città di Plovdiv, antica come Roma e come essa edificata su sette colli Plovdiv_Bulgaria.jpg

un dedalo di viuzze acciottolate ottomane, con al centro un bellissimo anfiteatro costruito indovinate proprio da chi? plovdiv1

Dai Romani ovviamente! Una curiosità: è nato qui l’autore teatrale Moni Ovadia, figlio di una minoranza etnica di cui parlerò più avanti. Ci arrivano pure le low cost da qualche anno, è una meta che vivamente consiglio.

Ma se dovessi dirvi di qualcosa di veramente bello appartenente alla Bulgaria, beh allora si tratterebbe di andare a pescare un posto remoto assai, meta ideale per chi viaggia “off of beaten path”, fuori dai sentieri battuti e lontano dalle comodità e dagli standard occidentali. Sto parlando della zona di selvagge e altissime montagne che si estende al centro del paese, il massiccio del Pirin le cui cime sono visibili rigonfie di neve dal centro di Sofia fino a primavera inoltrata. Nella zona di Rila, dove sorge anche un bellissimo monastero ortodosso, le vette assumono una colorazione e una geografia particolare, prendendo il suggestivo nome di “Montagne d’acqua”, anche per via dei laghi che si succedono uno dietro l’altro

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I laghi sono 7 per l’esattezza e intorno ad uno di essi, che prende il nome di “fegato” per via della forma si tiene annualmente un raduno bizzarro assai: il cd “Paneuritmia”. Si tratta di una danza tenuta da parte di una setta, i cd Bogomili, che si reputano discendenti di una setta eretica vissuta qui intorno all’anno Mille: danzano evocando gli spiriti dei loro morti intorno al lago cd “fegato”, l’organo che nel mondo classico rivestiva il ruolo che nel nostro mondo ha il cuore: quello di organo ove sono racchiusi i sentimenti e le emozioni. Già, proprio così: i Greci, i Traci e i popoli antichi non credevano che fosse il cuore a essere il tesoriere degli amori, delle emozioni, dei palpiti. Dicevano che fosse il fegato.

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Ebbene, un giorno all’anno, i Bogomili danzano intorno al lago dall’alba al tramonto. Danzano in cerchi concentrici, sempre più stretti

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al cui fulcro interno siede un santone, che a mio avviso ha ingravidato negli anni migliaia delle donne che prendono parte come sorta di sacerdotesse alla funzione: ricordo quella notte di aver visto all’accampamento decine di bambini tutti con gli stessi tratti somatici, la stessa faccia  insomma del santone, sarà mai una coincidenza?

Non è certo facile essere uno dei Bogomili e prendere parte alla danza: essi non cercano pubblicità e arrivare tra queste montagne è un impresa che sa di epico. Ma io me la ero studiata bene e nel 2013, spacciandomi per un novello Bogomita del Sud Italia, bluffando a mio rischio e pericolo con la lingua e un’altra serie di balle ben assortite, inerpicandomi prima a piedi, poi in seggiovia, poi su un cavallo affittato da alcuni rom e infine smarrendomi a piedi su una montagna dentro un temporale, alla fine raggiunsi l’accampamento dei Bogomili, giusto la notte prima della cerimonia del Paneuritmia. Era come trovare ad una sorta di Woodstock ancestrale, più folle, più fuori dal mondo.

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Quella notte le Montagne d’Acqua fecero sentire tutta la potenza del loro etimo e non smise un attimo di diluviarci addosso: la mattina non avevo una sola parte del corpo o un solo indumento che non fosse fradicio di pioggia. Ma poi si alzò il Sole e ballai fino al tramonto sul lago sacro del Fegato insieme ai miei amici Bogomiti.

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E’ tutt’ora una delle cazzate fatte in vita mia di cui vado più fiero