La Saga dei Chiattilli – ep. V

I CHIATTILLI E LA SPESONA PER IL WEEK-END

Non ci crederete facilmente ma un momento assolutamente fondativo nella giornata di un chiattillo è quello della spesa. Oddio, ci sono poi spese e spese, a seconda delle fasi della vita e dei gradini sociali scalati. Per capirci, una volta convolate a giuste nozze col cavaliere-bancomat giusto e conseguito lo status di Signora Zizzy e Signora Cessy, la spesa è la migliore epifania di un rango sociale, da orchestrare con maestria come la coreografia del San Carlo. Ed eccole infatti le nostre varcare le porte del suoermercato rigorosamente con domestica skrilankese o moldava al seguito e con aria da nobildonna inglese del Kentshire in visita alle piantagioni di cacao del Kilimangiaro, anche se siamo solo alla Deco; o ancora impartire esecrabili ordini al cell con il verbo magnificamente declinato all’infinito, a rimarcare ad ogni sillaba lo iatus sociale con la colf dall’altra capo del telefono: “Natashaaaa, comperare uova, latte lunga conservazione pane poi subito portare casa senza fermare perdere tempo!, Signora Cessy dovere cucinare per dottor Tubettony” Naturalmente poi il rigore e l’inflessibilità sono acqua idonea a far girare più velocemente la ruota del mulino della gerarchia sociale “Signora Commuogly avere detto comprare gamberi sgusciati, questi sembrare sgusciati??? Ora chi aiutare pulire Signora Commuogly???!” Ma anche la tecnica del bastone e della carota, alternare cazziate a caritatevoli gesti di umanità contribuisce a dipingere l’aggresco di Sua Principessa del Dodecà : “ dai, ora portare buste in macchina di Signora Zizzy poi parlare telefono Skry Lanka” .
Ma tutto ciò è solo uno scenario futuro, un miraggio lontano a realizzarsi . Le nostre Zizzy, Cessy e Commuogly per ora sono ancora tre sgallettate lontane dal fatidico Sì e sono costrette a barcamenarsi in spese approssimative ed ingenti per le libagioni del week-end estivo, quando, attesa la alta concorrenza di pronte a tutto, non è poi così scontato di riuscire a rimediare l’invito al ristorantone dal Tubettony o Fuffy di turno. Anzi, si offuscano nuvole nere sull’orizzonte del “più uno”, atteso che Risvoltiny, Tubettony e Catetery stanno organizzando questa bellissima festa alla Villa di Purpy ma la sera prima in taverna hanno conosciuto tre bellissime zoccolone americane, che per ora sono le prime destinatarie di tutti le attenzioni e la scontistica- omaggio, e sono arrivati all cafoneria di dire alle povere Zizzy, Cessy & Commuogly che se vogliono venire alla festa, devono pure fare loro la spesa .
Così, alle nostre non resta che varcare, sole come Maddalene penintenti, la soglia del Dodeca e avventurarsi tra ripiani di scaffali ad esaudire le voglie dei loro fedifraghi e ribelli Cavalieri Bancomat . E fanno:
“Cessyyy ma Catetery ha detto che dobbiamo prendere le pesche per fare questa cosa che si è bevuto in Spagna che si chiama sangria. Ma che cos’èèè???”
“Zizzyyy, come non lo sai? Ci sono stato in viaggio con Tubettony, madonna che impressioneeee, stanno mille scale e manco un’ascensoreeee, sta a Barcellona, la Sangria Familia si chiama “
Al che Commuogly, l’unica donna più di mondo: “scemaaaaa ma quella è una chiesaaaaa non un driiiiink!!” . Segue risata isterica all’unisono ma i problemi, quelli veri, sono sempre dietro l’angolo …
“ Zizzyyyy, ma i bicchieri di carta quanti ne dobbiamo prendere?? “
“Cessy, e che ne so, il pacco da 100 è sprecato, non possiamo scrivere con l’Uni posca il nome, così ognuno si tiene il suooo? “
“eh si, Cessy, e poi sul bicchiere delle americane che nome ci scriviamo?”
Si guardano negli occhi smarrite ma la saggia del gruppo Commuogly chiude la disputa: “ci scriviamo il loro vero nome ovvero….”
E le tre , all’unisono come in quel cartone animato Occhi di Gatto, gridano: “Zoccolyyyyy!!!”
Roma locuta, causa finita

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