Alexander giorno 16: B come Bukhara

Giorno 16- B come Bukhara

B come Bukhara, la città sacra dell’Islam più importante dell’Asia Centrale, dove è edificata la prima moschea di tutta questa immensa area risalente all’anno mille e dove è custodita una delle sure più antiche mai trascritte su carta

B come Bibbia, dove pure Bukhara è riportata, in particolare con riferimento all’episodio in cui Shem figlio di Noè percuote il suolo facendo sgorgare da esso l’acqua e originando una pozza che è tutt’ora visibile all’ingresso del paese, al centro della piazza principale. Per una città assediata dai deserti da ogni lato l’acqua è ovviamente la risorsa più preziosa ed imprescindibile

B come Bazar: tutta la città antica pullula di curatissimi bazar in pure stile “via della seta”. Ogni caravanserraglio, ogni madrassa ne ospita uno, in prevalenza dedicato alla vendita di abiti. Lo stile cd “Samarcanda”, molto sul pezzo negli ultimi tempi anche negli eleganti ambienti delle città europee, trova in realtà origine e creazione proprio a Bukhara ancor prima che a Samarcanda. Difficile andar via senza aver acquistato almeno un abito o una pashmina.

B come boutique hotel: nelle corti e nei patii delle madrasse, le scuole coraniche un tempo dedicate alla formazione degli studenti più brillanti del mondo arabo, sono oggi ricavati graziosi alberghetti dove è un piacere soggiornare o bere un the

B come Baklava: la pasticceria di ispirazione ottomana è una delle delizie di Bukhara. La cultura ottomana d’altra parte risulta profondamente radicata in questo lontano spicchio di Asia centrale, di cui rappresenta una delle più avanzate penetrazioni in direzione est. Anche gli ebrei hanno una nutrita comunità secolare qui a Bukhara, un loro quartiere e persino una loro sinagoga, caso non certo frequente in un paese a quasi totalità musulmano

B come Belligeranti: Bukhara è stata sede di un regno autonomo, protagonista di innumerevoli guerre e contese. Si è dovuta spesso difendere da aggressioni di nemici esterni giunti da lontano per via della sua crucialità lungo la via della Seta. Le sue possenti mura sono state espugnate d Ghengis Khan nel 1220 e dall’ Armata Rossa esattamente otto secoli dopo, che mise fine al glorioso Khanato di Battriana.

B come Bellezza : Bukhara è bella, bellissima con una sua città antica che è un dedalo di strade, corti, madrasse e caravanserragli in cui è fantastico perdersi e sognare di notte come di giorno . Ed è a meno di 300 km da Samarcanda, che quasi ormai si vede oltre il deserto

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