Nato il 4 di Luglio

Questo gatto piuttosto bruttino che si aggira e spadroneggia per il mio giardino a Capri ha un nome piuttosto bruttino e cacofonico, difficile a pronunciarsi. Cioè ovviamente sono io che gli ho messo sto nome impossibile, l’ho chiamato infatti New Planet. L’etimologia o meglio la ratio criminis di questo nomignolo e’da ricercarsi in tempi lontani che però in un certo qual modo si intersecano con la ricorrenza odierna, il 4 di luglio festa di indipendenza americana. Si, perché ora che sto a Napoli e pure mezzo malato mi son tornati alla mente quei 4 di luglio in quei faboulos anni’90 a Capri, quando la nutrita comunità di residenti e turisti americana si lascia andare a chiassosi festeggiamenti dell’Indipence Day. Mi ricordo come, tra noi ventenni sinistroidi consegnati ad un anti-americanismo culturale, serpeggiasse un malcontento nel veder queste bandiere a stelle e strisce sventolare qua e la per Capri, ma poi ricordo pure di come (almeno a me sicuro) ben presto l’odore della pucchiacca spazzasse via queste farraginose e pedanti sovrastrutture pseudo-politiche e ci si mettesse in caccia delle tanti festanti turiste americanelle con minigonna e infradito da mare, un boccone facile in quel giorno per loro consacrato alla festa smodata e ad alzate di gomito. Nelle battute di caccia in stile savana ricordo pure di aver spesso dovuto incrociare le lame in duelli rusticani con un’altra tipologia di predatori attirata dal bottino: i centauri ciammurri, di quelli old style un po’ western che si muovono a bande ed hanno un forte e forse eccessivo radicamento col territorio. Nel cacciare la preda, ad una maggiore vigoria fisica di natura palestroide dei miei antagonisti e a quel loro teorico fascino un po’ primitivo che piaceva alle turiste in cerca di qualcosa roots BLOODY roots, contrapponevo una migliore capacità dialettica ed una farsesca messinscena in cui spacciavo le mie avances non per squallidi abbordaggi da italiano medio che pensa solo alla figa, ma per per velleità di filantropia multiculturale diciamo, di chi è interessato a confrontarsi con culture diverse per un arricchimento reciproco. Ero solito inoltre millantare conoscenze e citazioni, per la verità piuttosto approssimative ma wikipedia tanto non esisteva ancora; il mio pezzo forte in particolare erano le stelle, di cui mi professavo un grande conoscitore sapendole una ad una identificare e catalogare nella volta celeste,da ammirare ovviamente in un luogo appartato e buio….l’avvento dei tablet e di una stupida applicazione chiamata “cielo stellato” unità agli anni che passano hanno definitivamente posto fine a questa strategia, ma questa e’un’altra storia. Si perché a queso punto della storia devo spiegarvi perché il gatto si chiama New Planet: questo era il nome di un locale, un postaccio che non c’è più situato sotto quello che era lo Zeus. Era una sorta di palestra per giovani Dee jay oltre che un ritrovo di ciammurri hardcore che si dilettavano in loco in una specialità della casa, il mirror check, quella tamarrata del ballo davanti allo specchio vista forse anni orsono in un video di Michael Jackson e preservatasi a quelle latitudini come la lucertola azzurra, nel senso che sopravvive solo in particolari anfratti di degrado socio-culturale dell’isola. Ecco non ricordo ora se era proprio un 4 di luglio ma una sera, con una turista americana, rapiti dall’euforia del momento, ci infilammo in questo New Planet. Fui subito attorniato da loschi figuri dediti al mirror check e messo al corrente della vigenza giuridica in quel posto del Kanun, un codice civile non scritto di origine albanese che prevede il diritto di faida e il vincolo di territorialità con una sorta di diritto di seguito: quello era il loro territorio e qualsiasi cosa rinvenuta nel loro territorio apparteneva al loro, quindi anche la “mia” turista americana. Quello che sembrava il loro capo rincarò la dose versadomi anche un fondo di bicchiere nella camicia……si’, ma che c’entra il gatto New Planet con sta storia squallida, vi starete chiedendo. E c’entra perché quel fatto fa così col mio gatto Carbonello, non lo fa accostare al giardino che lo mena e gli brucia maledettamente il culo ogni qual volta il più bello e giovane Carbonello si bomba una gattina nel suo, presunto, territorio. Proprio un cafonazzo sto New Planet!
Comunque per la cronaca, al di la delle intimidazioni e delle territorialità, tutto sommato mi ricordo un sacco di bei 4 di luglio, anche la tattica delle stelle strano a dirsi funzionava, certe sciammerie pe basc a chillu Pizzolungo, come canta un neomelodico, “viene a vede i stell, o cannocchiale lo tengo pronto già”

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