La crociata- lampo: prologo

Ci sono posti del mondo che tieni in una sorta di cassetto ideale, come se mai ci potessero entrare. Li tieni li nel cassetto perché sai che prima o poi ci andrai, non puoi non farlo perché costituiscono la base e l’essenza di tante e troppe cose . E nel frattempo vai altrove, sbizarrendoti a visitare angoli del mondo remoti è insoliti. Poi un bel giorno ti rendi conto che sei arrivato nel mezzo del cammino di nostra vita o giù di lì senza mai essere stato in Terra Santa. Ecco, è giunto finalmente il momento di mettere piede in quello spicchio di mondo dove sapevi perfettamente che prima o poi dovevi andare. Che poi, si fa presto a dire Terra Santa: in questo lembo di mondo spesso martoriato da conflitti antichi quanti l’uomo è come se trovassero la propria Genesi tutte o quasi le culture rintracciabili a nord o a sud della nostra estesa parte di mondo, una sorta di big bang delle culture da cui siamo saltati fuori noi occidentali come la cultura islamica, gli Ebrei come i loro antagonisti, gli Ottomano come i Crociati, gli Zeloti come i centurioni romani, Il Muro del Pianto come Sodoma e Gomorra, l’Alfa e l’Omega di ogni cosa . Questo cuneo formidabile di terra racchiuso tra il Mediterraneo e il Mar Rosso è uno scrigno formidabile di tesori di mille culture diverse, a cavallo di paesi e frontiere non certo agevoli ad attraversarsi, ma vabbè, qui non siamo più di primo pelo e ne ho viste di peggiori. Dunque, mettiamoci subito all’opera che le cose da vedere sono miliardi e il tempo ahimè poco . Serve una impostazione da commando militare ed un fervore guerriero da crociato per scapicollarsi sotto e sopra tra le tante destinazioni imperdibili. Potrei atterrare nella moderna e cosmopolita Tel Aviv, gustare il suo eclettico spirito contemporaneo per poi spostarmi nella vicina ed eterna Gerusalemme, città santa per fin troppi popoli. Da lì la vicina Betlemme sede della natività, che amministrativamente ricade oggi in quel territorio piuttosto anomalo chiamato Cisgiordania, per capirci Stato di Palestina o almeno ciò che ambisce ad essere. Da lì raggiungendo prima la “città più antica del mondo” , Gerico e attraversando poi un ponte sul Giordano dovrei essere dalle parti del Monte Nebo da cui Mosè intravide per la prima volta la Terra Promessa. Lo stato in questione ora è la Giordania, paese che desidero vedere da sempre, con il vicino Mar Morto dove galleggiare un po’ stando attenti a non diventare una statua di sale come capitó agli sciagurati abitanti di Sodoma e Gomorra, città della leggenda biblica che dovrebbero essersi trovate proprio da queste parti. Poi giù per la bellissima Strada dei Re tra deserti e castelli dei crociati fino ad una delle Sette Meraviglie del Mondo, Petra. E poi ancora giù, col deserto del Wadi Rum dalle incredibili formazioni rocciose color rame come fosse Marte. A quel punto dovrebbe apparire come a Mose il Mar Rosso e la via del ritorno. Beh, per essere l’improvvisata di un giovedì sera di pioggia, un bel programma direi…

Lascia un commento