Il velo di Maya: the Blue Hole

Conclusione
Eccolo qua, questo e’ il Blue Hole, nel pieno dell’oceano,ed è la meta finale del mio viaggio. Non ho capito se lo chiamano così perché per portarti li in effetti ti fanno un buco in petto ma va bene così; la foto, a dire il vero, e’ preso dall’alto per rendere meglio l’effetto mentre io ero via mare, dove non si coglie così distintamente. E’ stato incredibile cmq immergersi in questo abisso spaventoso senza fondo, almeno ovviamente lungo le pareti che lo orlano e che sono un idillio di coralli, pesci, squali e colori di ogni sorta. Poi guardando il basso, si profonda verso un deep blue che impressiona davvero, perché nessuno sa dove sia il fondo di questo buco forse originato da un meteorite. Può essere questa forse una metafora del senso di questo viaggio che, lo ricordo, era dedicato al compiere dei miei 40 anni? Nooo, troppo ardito, e poi certe scadenze e certe date possono sembrare un qualcosa di ignoto solo prima, poi una volta immersici dentro come nel Blue Hole, anche se non si intravede il fondo, non vi è nulla che lasci pensare che il futuro possa essere diverso dal passato. E, almeno nel mio caso, e’ una gran fortuna, perché in questi miei primi quarant’anni ho avuto proprio una bella vita

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